Ecco tutti i motivi per cui il grasso addominale fa male alla salute e quindi va eliminato

Ne abbiamo già parlato lo scorso anno, ma l’argomento è troppo importante per essere lasciato a perdersi nell’oblio. Il grasso addominale, noto anche come grasso viscerale, è un pericolo per la salute! Certo, una pancia grassa e una percentuale di grasso corporeo eccessivamente alta sono tutt’altro che sintomo di salute, non ci vuole un genio per capirlo, ma proviamo a capirne qualcosa in più e a individuare come eliminarlo. GIROVITA IDEALE Cominciamo col dire che il grasso viscerale è il grasso interno intorno al cuore, al fegato, ai reni e al pancreas, così come è presente fra spazi intramuscolari. Gli scienziati non sanno esattamente come aumenta, ma è stato collegato a una dieta ricca di grassi. Sanno però che si comporta in modo diverso rispetto al grasso che si trova appena sottopelle, perché il grasso viscerale è pericolosamente tossico. GRASSO ADDOMINALE Come molti medici esperti in nutrizione hanno più volte sottolineato, il grasso addominale può sembrare una massa inerte di strutto, ma in realtà è molto attiva e genera un pompaggio costante di sostanze tossiche nel sangue. Il grasso viscerale è noto infatti per provocare l’infiammazione nel colon e le pareti delle arterie ed è anche una delle principali cause di malattie cardiache, diabete e alcuni tipi di malattie degenerative. RIDURRE IL GRASSO ADDOMINALE La ricerca suggerisce anche che il grasso viscerale influenza l’umore, aumentando la produzione di cortisolo (l’ormone dello stress), e riduce i livelli di endorfine, che sono gli ormoni che ci fanno sentire bene. La buona notizia è che il grasso viscerale è anche il primo ad essere eliminato con l’esercizio fisico, a differenza di quello...

Giornalismo e lobby: il parere di Ferrero sull’olio di palma diventa verità scientifica! Ma c’è il conflitto di interessi degli scienziati. Silenzio assordante delle istituzioni

Che tristezza leggere le cronache del convegno organizzato da Ferrero sull’olio di palma. Pagine intere sui maggiori quotidiani nazionali, decine di servizi tv e radio e un numero spropositato di articoli in rete sui vari siti. Certo la notizia non si  poteva ignorare, la Nutella è un marchio nazionale e Ferrero è un’azienda di successo internazionale, con una politica molto attenta nei confronti dei lavoratori, dove molti vorrebbero lavorare. Fin qui tutto bene. I problemi cominciano quando si leggono gli articoli dei giornalisti che nel 90% dei casi hanno semplicemente riportato le tesi di Ferrero e degli ospiti presenti senza un briciolo di spirito critico. Il parere di Elena Fattore del Mario Negri,  che ha riportato gli studi sul palma finanziati anche da Ferrero dove si salvano i grassi saturi del palma, oscura i pareri espressi da cinque istituti nazionali e internazionali. Elena Fattore del Mario Negri ha ricevuto, per tre anni precedenti allo studio presentato al convegno, finanziamenti Aidepi. Lo  studio presentato è stato finanziato anche da Soremantec, società di  Ferrero Per la cronaca Elena Fattore oltre ad avere ricevuto finanziamenti per lo studio, nei 3 anni precedenti ha avuto finanziamenti da AIDEPI , l’associazione di categoria che riunisce le grandi aziende produttrici di prodotti da forno e che ha investito milioni nella campagna a favore dell’olio di palma. Un altro relatore del convegno il pediatra Carlo Agostoni oltre ad essere coautore dello studio con la Fattore, ha ricevuto per i 3 anni precedenti  questo studio finanziamenti da Soremartec, una società della Ferrero. I pareri contrari all’uso dell’olio tropicale (che nessuno ha citato) sono dossier pubblicati dall’Agenzia francese...

+frutta e verdura – patologie cardiovascolari

Partiamo da un assunto: Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori possono essere evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione In particolare, restringendo il campo ad una specifica categoria di patologie, si calcola che se ogni cittadino dell’Unione Europea consumasse 600 grammi di frutta e verdura al giorno, si eviterebbero più di 135 mila morti all’anno per malattie cardiovascolari. La soglia di 400 grammi al giorno, corrispondente a circa 5 porzioni (five a day), è la quantità minima consigliata. Vale la pena pensarci ed impegnarsi nel provare a mettere in atto questa buona pratica. Pensiamo a noi adulti ma anche a come coinvolgere i più piccoli che dipendono da noi  dalle nostre scelte. Per quel che ci riguarda, continuiamo a promuovere l’acquisto di frutta e verdura coltivati con metodi a basso impatto ambientale come il biologico che continua la sua corsa in termini di diffusione e vendite con conseguente calo dei prezzi. Il Team di Diet Coaching KBioN   NB: Come noto per chi ci conosce,  nella vita di tutti i giorni raccomandiamo la dieta mediterranea come viatico per il controllo del peso ed il mantenimento di un buon stato di salute,  raccomandando anche di svolgere attività fisica, secondo le proprie possibilità. Per abbattere la massa grassa, laddove necessario, ci affidiamo alla chetogenesi. Per qualsiasi dubbio, se si desiderasse ricevere un consiglio o semplice chiarimento, rispondiamo 7 giorni su 7 via mail (info@andreanesi.it) o telefono/whatsapp/sms (+39.335.6359382). La chetogenesi secondo KBioN: Dieta del sondino senza il sondino misto cucinato con KBion  Dieta del sondino senza il sondino con KBion Sito Ufficiale KBioN www.kbion.info – www.andreanesi.it...