Il punto del dopo estate

Prima, durante e dopo Premesso che l’estate non è uguale per tutti. C’è anche chi lavora, anche più degli altri mesi… Però nella stragrande maggioranza dei casi, se è possibile prendere un periodo di vacanza, solitamente lo si colloca nel periodo estivo. Non c’è solo il tema della vacanza intesa come ferie dal lavoro. partenza. Più in generale il periodo estivo aumenta le occasioni di uscite a vario titolo. Sta di fatto che, nelle nostre statistiche, vi sono diversi scenari “di uscita” dall’estate: 1 – ho fatto la dieta prima, ma in vacanza me la sono goduta 2 – ho fatto la dieta prima, in vacanza non mi sono privato/a di nulla ma ho fatto molto sport e quindi ho limitato i danni 3 – ho fatto la dieta prima e, visto il sacrificio, ho tenuto i piedi saldi in terra anche nel periodo estivo e ne sono uscito/a in forma 4 – non faccio diete nè prima, nè durante e nè dopo. La dieta per me non è collegata all’estate ma a quando decido di farla. 5 – non faccio diete prima o durante, corro ai ripari dopo. Queste sono ovviamente le macrocategorie in cui si racchiudono circa l’85% delle casistiche riferite negli ultimi 5 anni dai nostri clienti. …… vi riconoscete in alcuna di queste? Scrivete una mail a info@andreanesi.it inviate un whatsapp o un sms al 335.6359382 ci interessa conoscere il Vostro punto di vista e forse aggiungere qualche elemento di valutazione in più alle nostre ricerche. Chi desidera interagire con noi sa che può farlo in piena libertà aspettandosi di ricevere i migliori consigli possibili...

La dieta mediterranea aumenta la memoria ed aiuta a mantenere giovane il cervello

”Ancora uno studio a conferma che una dieta a base principale di vegetali ed un minimo apporto di carne, é associato a molteplici vantaggi cognitivi”. La dieta mediterranea è ottima per il cuore, la ricerca però conferma che è vantaggiosa anche per il cervello. Ed i benefici apportati,  non si riferiscono esclusivamente agli anziani, bensì comprendono anche dei giovani e degli adulti. In particolare, lo studio afferma che i punteggi cognitivi sono migliorati anche nelle persone di età compresa tra i 19 ed i 40 anni di età. Lo studio ha incluso anche i dati estrapolati da 18 articoli, pubblicati tra il 2000 ed il 2015 che vedevano come protagonista l’esame dell’effetto della dieta mediterranea sui processi cognitivi nell’arco del tempo. L’insieme di tutti i risultati finali, sono stati straordinari: tredici degli studi effettuati, hanno riscontrato diverse associazioni tra i benefici della dieta mediterranea legati al cervello, tra cui il miglioramento del ricordo e della memoria. Alcuni studi inoltre, hanno rilevato un miglioramento legato all’attenzione, ed alle competenze linguistiche, ed un riscontro secondo cui i protagonisti di questa dieta fossero meno propensi allo sviluppo del morbo di alzhaimer. L’autore principale dello studio: Roy Hardman, sostiene che gli effetti positivi sono stati riscontrati in persone provenienti da tutto il mondo. Le ricerche sono state effettuate negli Stati Uniti, Spagna, Francia, Svezia ed Australia. Hardman, (Swinburne University of Australia), dice che, a prescindere dal fatto che questo studio sia stato elaborato per la maggior parte al di fuori di quella che viene considerata la regione mediterranea, gli effetti cognitivi positivi di una maggiore aderenza ad un regime alimentare mediterraneo erano simili in...