Cocomero e anguria, stesso frutto ricco, ipocalorico e drenante

Cocomero – Anguria Il cocomero e l’anguria sono lo stesso frutto e sin qui penso che ci siamo tutti :). Tralasciamo nomi scientifici etc segnalando solo che la famiglia è la stessa di zucchina, cetriolo, melone e zucca. Pur essendo ricchissimo di liquidi cresce bene nelle aree con clima temperato ed è ben adattabile in terreni aridi grazie ad un’ottima resistenza. Da noi si può consumare dalla fine di maggio sino a tutto settembre ed è interessante sapere che, “tecnicamente”, il cocomero più che un frutto è una grossa bacca!!! Andiamo al sodo con caratteristiche nutrizionali e controindicazioni: Caratteristiche nutrizionali e proprietà benefiche L’anguria è un frutto poco calorico: solo 16 Kcal per 100 grammi grazie al fatto che si compone per il 95% di acqua. I carboidrati, circa il 3.7%, sono per la maggior parte rappresentati da zuccheri semplici, mentre la quantità di grassi e proteine si può considerare trascurabile. Molto più interessante è il contenuto di micronutrienti: – fonte di sali minerali come fosforo, potassio, magnesio e vitamine come A e C. – Buono l’apporto di carotenoidi antiossidanti, utili per contrastare l’azione dei radicali liberi. Una porzione di anguria è uno snack reidratante e remineralizzante e, grazie alla buona concentrazione di potassio, anche diuretico. In estate è ottimo per combattere la naturale ritenzione idrica di cui si soffre nelle giornate più calde (informazione degna di nota!!!!). Nonostante la minima quantità di proteine, l’anguria è un frutto ricco di citrullina, un amminoacido che ha dimostrato di essere utile nel favorire il mantenimento l’equilibrio della pressione.  Controindicazioni del cocomero – consumata a fine pasto potrebbe rallentare la digestione. – se consumata di sera, grazie all’effetto diuretico, potrebbe disturbare il...

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Tra   1) ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE quello vero, ha un leggero retrogusto di liquirizia, è granuloso, marrone ed è umido; 2) MIELE Molto usato, a ragione!, contiene maltosio, saccarosio, glucosio, fruttosio e destrosio e rappresenta un perfetto energetico naturale. Non indicato per realizzare dolci in quanto la cottura trasforma il suo gusto dolce in leggermente amaro. 3) STEVIA Altro dolcificante naturale è LA STEVIA o meglio la sua polvere; la stevia è una pianta proveniente dal sud America, ha un’elevata presenza di saccarosio. Il suo potere dolcificante è molto alto ma ha anche un forte retrogusto di liquirizia, perfetti in talune occasioni ma un po’ meno, ad esempio, se volete dolcificare tè o caffè. La stevia è tra l’altro priva di carboidrati tanto da essere ammessa nella dieta chetogenica KBioN. 4) MELASSA Un altro prodotto molto utile per dolcificare in maniera naturale è la melassa che deriva dallo zucchero di canna o anche della barbabietola e contiene saccarosio,fruttosio, glucosio, acido fosforico, potassio, fibre ed è ricchissimo di vitamine (soprattutto B) e di minerali 5) SCIROPPO D’ACERO Un’ altra buona alternativa è rappresentata dallo SCIROPPO D’ACERO, contenente saccarosio, potassio, vitamine del gruppo B e calcio. Prodotto dalla linfa estratta da una pianta, l’acero appunto. 6) ZUCCHERO DI COCCO Nella nuova frontiera dei dolcificanti naturali un posto d’onore occupa sicuramente lo zucchero di cocco, realizzato dai fiori della palma. Precisiamo che NON SI TRATTA DELLA PALMA DA CUI SI ESTRAE IL TANTO DISCUSSO OLIO ma dei fiori della palma da cocco (cocos nucifera) che viene coltivata in maniera non intensiva a Bali. Il prodotto che si ricava è uno zucchero...