Quando mangiare buccia della frutta e scorza del formaggio?

Senza creare allarmismi, affrontando il tema in modo concreto e circostritto a quelle che possono essere le casistiche principali della vita di tutti i giorni, parliamo principalmente di mele, pere, agrumi, pesche, gorgonzola, pecorino, provolone. Tolti i frutti in cui la scelta è obbligata (nessuno credo consumi la buccia del cocomero ad esempio o pensi di sbucciare le ciliegie!!!), restano quelli che di norma circolano nelle nostre case già elencati sopra. Per essere efficaci, utili e brevi!!,niente di meglio che pochi chiari punti: La frutta va sempre lavata con acqua, non serve altro ma è importante. Tutti infatti ci concentriamo sui pesticidi ma in realtà è il rischio batterico soprattutto legato agli agenti patogeni che possono essere contenuti nei residui di terreno, ad essere più elevato; Gli agrumi sono spesso trattati con prodotti chimici che rendono la buccia non edibile (quanti di voi leggono l’etichetta soprattutto quando il prodotto è sfuso?). Non che qualcuno pensi di mangiarla così com’è ma la buccia può essere utilizzata per essere candita o, in percentuale, utilizzata nella classica marmellata fatta in casa. Ecco, il mio consiglio personale è: se vuoi usare la buccia degli agrumi acquista prodotto biologico; il 50% della vitamina C della mela è contenuta nella buccia e vi sono altri elementi positivi che indurrebbero a suggerirne il consumo. Però….. evitiamo certamente di ingerire la buccia di quei frutti scintillanti poichè trattati con cere lucidanti. Per il resto, ma è una mia opinione personale, consumare la buccia solo quando si consuma prodotto biologico o “dell’orto” di cui però, bisogna conoscere le prassi di gestione!!!! Questa indicazione è valida sopratutto per bambini e ragazzi....

La castagna in 20 righe

Partiamo dall’ABC. Dal frutto del castagno derivano le castagne, appartenenti alla specie denominata: ”Castanea Sativa”. Più precisamente si tratta di un albero da frutto, appartenente alla famiglia delle Fagaceae, la stessa cui appartengono la quercia ed il faggio. Nel passato questa specie è stata coltivata principalmente per usufruirne del legname, piuttosto che per la produzione e la commercializzazione dei frutti. Ancora oggi, purtroppo, la castagna ricopre un ruolo piuttosto marginale in campo alimentare: la produzione è limitata solo ad alcune specie pregiate, ed anche la farina è utilizzata molto poco, limitandone l’utilizzo alla preparazione di dolci tipici come il noto castagnaccio, molto diffuso in Piemonte, Liguria e Toscana. Le qualità più pregiate delle castagne vengono utilizzate principalmente dall’industria dolciaria per la preparazione della crema di marroni ed ovviamente per realizzare i marron glacé. In commercio, sui banchi dei nostri mercati, le castagne sono reperibili solitamente dalla metà di ottobre sino alla fine di novembre. Le castagne che sono frutto degli alberi selvatici sono più grandi e dolci (anche se non è detto proprio perchè in natura possono esservi notevoli variazioni), quelle derivate dalle piante coltivate sono chiamate marroni, più economiche e ridotte nelle dimensioni. Le castagne sono da sempre conosciute con la denominazione ”pane dei poveri”. Ed in effetti sono una fonte principale di carboidrati complessi, sono inoltre una buona fonte di sali minerali quali: potassio, zinco, ferro, magnesio, fosforo e vitamine appartenenti al gruppo b, c, e p. Un’ altra caratteristica importante è data dalla farina ricavata da questi frutti che è priva di glutine. Frutto molto digeribile per via del tipo di cottura, che porta l’amido a divenire zucchero semplice. Assolutamente da evitare per...

La camminata veloce è meglio di un’ora in palestra, fa dimagrire di più

Una ricerca condotta dalla ”London School of economics”, sostiene che trenta minuti di camminata veloce quotidiana, rappresentano il modo ottimale per perdere peso in eccesso. Non solo è un modo efficace, ma camminare ad andatura sostenuta risulta una migliore attività per il fisico rispetto a correre e nuotare. Analizzando i dati relativi ad una perdita di peso accompagnata da una camminata veloce si riscontrano 4,3 centimetri di girovita nelle donne, e 3,3 centimetri negli uomini. Un risultato di gran lunga superiore rispetto a quanto si possa ottenere utilizzando i macchinari in palestra o facendo jogging o nuotando in piscina vasca dopo vasca. Il risultato sembra essere ancora più vincente tra la fascia di età over 50. Il gruppo di studio relativo a questa significativa scoperta è stato guidato da Grace Lordan che, tra le diverse motivazioni/spiegazioni mette in evidenza quella secondo la quale uno sforzo fisico regolare quotidiano è assorbito meglio dal fisico delle persone comuni. Ma c’è dell’altro, la camminata veloce differisce da, ad esempio, tennis o nuoto perché non si può barare: la camminata veloce ha standard che non è difficile indicare con precisione, infatti l’affermata ricercatrice afferma che: ”bisogna ritrovarsi Rossi in viso e con il fiato corto”. Ed ogni buon camminatore dovrebbe apprenderlo. Andrea...

Semi di zucca, altro interessante alimento!

Certamente tra i semi più oleosi e più diffusi, in commercio troviamo i semi di zucca, tostati e decorticati, oppure non sgusciati. Fin da sempre, sono stati considerati un vero e proprio must da servire, solitamente, accompagnati ad un aperitivo specialmente se salati. Grazie alla maggiore diffusione della cultura vegana e vegetariana e soprattutto al raggiungimento di una maggiore consapevolezza alimentare da parte dei consumatori, si è incrementata giustamente la vendita di questo prodotto. La coltivazione dei semi di zucca ha origini antichissime: nella cultura ayurvedica, sono da sempre stati considerati riequilibranti e calmanti. Questo seme é caratterizzato da numerose proprietà benefiche ma, come per ogni altro alimento, deve essere gestito con equilibrio nell’ambito di un sano regime alimentare. Va infatti rammentato che i semi di zucca sono un alimento piuttosto calorico, basti pensare che una porzione da 100 grammi apporta circa 620 kcal. Un valore che si avvicina molto al numero di un pasto principale completo. Per garantire i benefici di questo alimento, basterebbe quindi mangiarne una dose pari a 10 grammi, che apporterà 60ckal. I semi di zucca sono anche una buona fonte di fibre alimentare non a caso il 6% del peso è costituito dalle fibre. Eccellente fonte di acidi grassi essenziali omega 3, essenziali per il mantenimento della buona salute. Difatti assumere quotidianamente omega 3 contribuisce a favorire il mantenimento della corretta concentrazione plasmatica di colesterolo HDL, meglio conosciuto come ”colesterolo buono” e la riduzione dei “trigliceridi”. Questo interessante alimento rappresenta anche una significativa fonte di sali minerali: zinco, ferro, magnesio e vitamine del gruppo A e B. Fare un uso corretto di questi semi giova all’organismo: difatti, grazie alle succitate caratteristiche,...

Il melograno, l’antiossidante per eccellenza

Ricchissimo di proprietà depurative e medicamentose il melograno è, in particolare, il frutto più ricco di antiossidanti. Già nell’antichità, era considerato un vero e proprio beneficio da parte della natura grazie ad Ippocrate, padre della medicina. Ma, venendo ai giorni nostri, anche la scienza moderna ne riconferma la positività. Ippocrate dedicò molto tempo allo studio di questo frutto, indicandolo come efficace innanzitutto contro la febbre e come coadiuvante nel trattamento di diverse patologie. Oggi il melograno è coltivato in tutta l’area mediterranea, e le sue doti continuano ancora a meravigliarci. Ricchissimo di potassio, un sale minerale estremamente efficace per ottenere un effetto drenante e contrastare la ritenzione idrica, ideale per depurare l’organismo. Bisogna prestare però molta attenzione ai semini che si trovano all’ interno, in quanto sono molto difficili da digerire e potrebbero causare problemi soprattutto alle persone che soffrono di irritazione del colon. Per contrastare invece il problema della diarrea, si può ricorrere alla scorza di questo frutto, che viene fatta essiccare, ridotta in polvere ed utilizzata poi tramite infuso in ragione delle sue proprietà astringenti. Dobbiamo però riportare all’evidenza quanto già accennato nel titolo di questo articolo: la migliore dote di questo frutto è senza ombra di dubbio la funzione antiossidante (amica della salute e della bellezza). Questa funzione viene svolta principalmente tramite la presenza di acido ellagico presente anche nei frutti rossi. Senza voler indulgere in atteggiamenti che non ci appartengono quanto ad attestare l’esistenza di miracolose sostanze che risolvono problemi drammatici che invadono la vita delle persone, è giusto segnalare che: – secondo l’Istituto per lo studio del cancro dell’ Università della Sud Carolina, sembra che questa...