La specie solanum tuberosum, identifica il tubero della pianta della patata. Questi, chiamati comunemente patate, rappresentano un alimento piuttosto comune in cucina per molteplici ragioni: innanzitutto la versatilità che le rende ottime sia come contorno che per essere gustate in varie ricette culinarie; ma anche per essere apprezzate da tutte le fasce d’età, dai bambini agli adulti.

Le patate furono approdate in Europa nel VI secolo, ma divennero molto più conosciute solo nel secolo successivo. Al giorno d’oggi secondo i dati stabiliti dalla FAO ( l’organizzazione delle nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura) i maggiori produttori sono la Cina, l’India, l’Ucraina e la Russia ed infine gli Stati Uniti. Le patate vengono utilizzate nell’industria alimentare dai consumatori in maniera più varia: fritte, surgelate o conservate come semplice snack o soprattutto per la preparazione della fecola con l’amido di patata.

Dal punto di vista nutrizionale la patata è un alimento di origine vegetale, ma contiene abbondante amido, ed apporta tutti i micronutrienti che sono tipici degli ortaggi. Le patate sono un alimento poco calorico, infatti una porzione da 100 grammi contiene solamente 89 kcal. È preferibile consumarle o cotte o al vapore, sono prive di grassi ed apportano una buona quantità di carboidrati ed una minima quantità di proteine. Sono poi anche una ottima fonte di amminoacidi essenziali, come lisina e triptofano nonostante la loro carente percentuale di proteine, solamente il 2%. Il componente principale di questo ortaggio è l’amido: Una parte infatti riesce ad arrivare all’ intestino immodificato dove facilità il transito intestinale, svolge una funzione paragonabile a quella svolta dalle fibre con l’aggiunta del amido contribuiscono a controllare la glicemia ed i livelli dei grassi nel sangue. Le patate inoltre apportano un ingente quantità di vitamine, soprattutto la vitamina c che nelle patate novelle la quantità apportata raddoppia. La vitamina c è utilissima per svolgere l’azione antiossidante. Presenta poi una buona quantità di potassio ma è priva allo stesso tempo di sodio e questo vantaggio andrebbe mantenuto condendo le patate con le spezie.

Occorre sempre ricordarsi che le patate sono comunque una fonte prevalentemente di carboidrati, quindi per tale motivo molto spesso si considerano un alimento da escludere quando si mangia come primo piatto della pasta.  C’è anche da dire però che è sempre una questione di quantità. Bisognerebbe mangiare sempre un pó di tutto con la giusta attenzione e la dovuta moderazione.

Andrea Nesi