Nella vita di tutti i giorni, molto spesso si equipara la frase ”mangiare correttamente” al privare l’organismo di grassi e questo è profondamente errato: è vero che bisogna ridurre o comunque fare un uso limitato di grassi ma non bisognerebbe assolutamente eliminarli del tutto. Occorrerebbe sempre tenere costantemente a mente di apportare le giuste calorie al proprio organismo valutando ovviamente le proprie esigenze fisiche. Ci si potrebbe ispirare alla dieta mediterranea: una dieta ricchissima e completa di alimenti,ma che soprattutto non apporta dei danni all’ organismo, anzi se seguita in maniera corretta conduce anche a perdere del peso. In questa dieta si prevedono alimenti per ogni tipo di gusto ed esigenza, tra questi i cosiddetti germogli di soia, oggetto del nostro articolo di oggi.

Si tratta di legumi, ricchissimi di acqua e poveri di grassi che derivano dalla soia, germogli che appena crescono vengono raccolti per essere consumati. Sono noti fin dall’ antichità, ed in Oriente sono considerati un alimento molto importante tanto da essere la base di moltissime ricette.

Possono essere consumati in due modalità: crudi o cotti. In entrambe i casi apportano all’ organismo moltissime vitamine e sono fonte di numerosi cambiamenti positivi nell’ organismo: abbassano il livello di colesterolo, puliscono le arterie e sono molto diuretici, tanto da essere consigliati alle persone che devono condurre un regime alimentare ipocalorico e piuttosto sano. Successivamente inoltre si è saputo, precisamente nel 2013, che i germogli di soia aiutano a prevenire le malattie degenerative.

Purtroppo come tutti gli alimenti hanno anche delle controindicazioni. Gli unici due nei sono che in primis andrebbero consumati preferibilmente cotti (o da agricoltura biologica) dato che potrebbero essere stati contaminati da batteri (recente un gravissimo evento in Germania che ha provocato 50 morti e 4000 persone in ospedale), ed in secondo luogo non è possibile farne un uso eccessivo poiché possono essere causa di sbalzi tiroidei. La quantità giusta da poter essere consumata tranquillamente è di 30/60 grammi al giorno. In conclusione oserei dire che sono una piacevole e salutare scoperta alimentare!