AMBIENTE: AICS, PARLAMENTARI IN CAMPO ALL’ATTACCO DELLE ECOMAFIE

Si intitola “Giochiamo in difesa dell’ambiente, all’attacco delle ecomafie e dell’inciviltà” ed è un trofeo di calcetto la nuova iniziativa della commissione nazionale ambiente di AICS. Una squadra per ogni regione con all’interno almeno un parlamentare del rispettivo territorio. Sensibilizzare sempre di più le persone verso i temi della sostenibilità ambientale anche attraverso forme alternative come il gioco del calcio, ma anche valorizzare l’ambiente a tutto tondo per far comprendere come rappresenti una formidabile opportunità di sviluppo per il Paese. Non a caso il sottotitolo dell’evento è: “Primo trofeo nazionale Fattore 5 x l’Italia: Legalità, Ambiente, Sport, enogastronomia, Turismo“. A tal proposito, il regolamento prevede che i Parlamentari presentino ad ogni partita 2 idee di sviluppo di livello regionale ed 1 di livello nazionale legate ai temi ambientali nel senso più ampio possibile (dalla bonifica di un sito strategico, all’ampliamento di un parco naturale, ad un innovativo percorso del gusto etc). Al termine del torneo tutte queste idee proposte verranno contestualizzate in forma progetto, presentate in un convegno e, successivamente, sottoposte all’attenzione del Parlamento. Il primo incontro si terrà tra Emilia Romagna e Campania. In campo, per l’Emilia Romagna, l’On Bruno Molea presidente nazionale di AICS e segretario della Commissione di Vigilanza RAI, per la Campania l’On Marco Di Lello segretario della Commissione Bicamerale Antimafia. La coppa per la squadra di calcio vincitrice del trofeo, verrà rimessa in gioco l’anno successivo. “L’educazione è il veicolo più lento nel portare risultati, richiede grande profusione di impegno ed assorbe energie, costanza nel tempo, ed i risultati sono percepibili solo nel medio e lungo periodo. Ciononostante rappresenta il miglior strumento per chi, come noi in AICS,...

Eternit: AICS, attivare raccolta fondi per spese legali familiari vittime

“La sentenza Eternit è già stata ampiamente commentata e sono state espresse tutte le forme di indignazione, rabbia e sgomento riguardo l’epilogo, ora facciamo qualcosa di concreto”  lo ha dichiarato Andrea Nesi responsabile ambiente di AICS “La data della sentenza divenga un simbolo; se non può diventare un giorno di lutto nazionale, sia la pietra miliare riguardo i disastri ambientali emblematici del rapporto perverso tra profitto e rispetto della salute umana” continua Nesi “Invitiamo i parenti dei familiari delle vittime che hanno condotto la battaglia sino in fondo e che ora si ritrovano, drammatica beffa, a non poter ottenere il pagamento neanche delle onerose spese processuali sostenute sin qui, ad aprire un conto corrente su cui far confluire le donazioni volontarie per coprirle. Noi faremo la nostra parte lanciando una campagna presso i nostri circoli ed associati. Siamo certi che gli italiani non faranno mancare il proprio sostegno” conclude...

Nuova release di ‘Alle falde del Kilimangiaro’? #aridateceliciacolo

Dall’orologio che ti dice quando morirai, alla classifica dei funerali più particolari del Mondo (per carità é pur sempre cultura dei popoli!), la nuova release di ‘Alle falde del Kilimangiaro’ non ci piace. Se la parte redazionale in esterno resta di grande qualità e non dissimile dalla precedente gestione, in studio si ha l’impressione di una ricerca di spettacolarizzazione che va a snaturare il programma per ciò che ha l’ambizione di essere almeno nella nostra percezione. Mitica la domanda ad Anna Valle ‘un giapponese ha inventato un orologio che conta il tempo che ti separa dalla tua morte cosa ne pensi?’ bastava guardarla in volto per capirlo! Non si tratta di conservatorismo o generica ritrosia ai cambiamenti, semplicemente, far conoscere il Mondo, la natura, la cultura, il rispetto per l’ambiente e troppo importante per poter  rischiare di ridurlo ad un argomento da effetti speciali. Meno vip e più persone normali che viaggiano e raccontano le loro esperienze straordinarie nella semplicità di chi vive una condizione di quotidianità simile alla maggior parte degli esseri umani. Più operatori, Corpo Forestale, Guardia di Finanza, Marina Militare, Associazioni di volontariato che operano in difesa, promozione, formazione della natura, che possano trasmettere il senso dell’essere cittadino del Mondo. Un Mondo bello, ricco di natura e cultura, da conoscere per quanto ci sia possibile ma che va rispettato e fruito secondo regole che oggi non possono essere ignorate da nessuno. E la televisione, in particolare quella pubblica a nostro avviso, ha un ruolo vitale in questo senso cui non abdicare mai sopratutto nell’ambito di trasmissioni  che possono raggiungere molteplici categorie di cittadini ivi compresi i giovanissimi....

Mille scuole per l’ambiente, tra risparmio energetico ed emissioni di C02 gli istituti si danno i voti

E’ il nuovo progetto della Commissione Ambiente di AICS e si chiama 1000 scuole per l’ambiente. Consiste nella realizzazione di un bilancio ambientale del singolo plesso scolastico che intenda aderire individuando e valutando gli elementi di negatività (fonti dirette ed indirette di immissione in atmosfera di anidride carbonica) ed elementi di positività (lampadine a basso consumo, miscelatori d’aria ai rubinetti, alberi in giardino, etc), mettendoli a confronto in una forma di compensazione che consenta infine di esprimere una valutazione di partenza, per proseguire poi con un progetto di miglioramento a verifica annuale. “Si tratta di una svolta che si articola su tre assi, scuola, circoli sportivi e hotel che mette in campo una strategia di sensibilizzazione e miglioramento, molto coinvolgente, al passo con i tempi: qualcosa di molto utile e funzionale”, spiega Andrea Nesi, responsabile ambiente di AICS. “Abbiamo intrapreso questa strada (e registrato il marchio ‘1000 scuole per l’ambiente’ per dare il segno della durevolezza) per parlare in modo concreto di ambiente -aggiunge Nesi- con studenti, sportivi e turisti. E per farlo abbiamo bisogno della collaborazione attiva delle strutture. Nelle scuole, si tratta del primo caso in cui corpo docente e studenti sono chiamati con cadenza annuale a revisionare le azioni intraprese per conservare lo status quo o migliorare la valutazione del ‘bilancio ambientale’ del proprio istituto, piantando ad esempio degli alberi in giardino per abbattere anidride carbonica. Questo può portare anche ad un percorso ‘competitivo’ tra le scuole, atto a migliorare l’impatto di molti istituti sul fronte ambientale”. La ‘prima pietra’ di 1000 Scuole per l’Ambiente verrà posta domani in Calabria. Domani mattina alle 11, all’Istituto d’istruzione superiore...

Tecnologie pulite: grande opportunità per le piccole e medie imprese

    Piccole e medie imprese nei paesi in via di sviluppo sono in grado di generare una crescita significativa del volume di affari, pari a 1.600 miliardi dollari, ed all’occupazione purché sfruttino le 0pportunità di mercato offerte dalle tecnologie pulite, America Latina e Africa sono tra i più grandi mercati per le piccole e medie imprese del settore valutati rispettivamente in 349.000 milioni di dollari e 235.000 milioni di dollari. Le PMI sono il principale volano della creazione di posti di lavoro. I posti di lavoro nel settore delle tecnologie pulite, a confronto con altri settori, in media richiedono una maggiore preparazione, sono più sicuri ed offrono salari più alti. Tutti i Paesi dovrebbero adottare misure in tal senso in modo da sfruttare appieno questo potenziale di crescita. Un nuovo rapporto della Banca mondiale quantifica come significative le opportunità per le piccole e medie imprese (PMI) nei paesi in via di sviluppo, che consentirebbero loro di generare crescita e posti di lavoro, fornendo soluzioni alle sfide attuali e del futuro in materia di clima a livello locale. La maggiore enfasi sulla questione del cambiamento climatico ha invitato i paesi ad intraprendere misure per evitare una catastrofe ambientale. Questo nuovo documento, il “Green Building industrie competitive: il clima e la Clean Technology, Opportunità per lo sviluppo dei Paesi” (Rafforzare le industrie verdi competitive: L’opportunità che il clima e tecnologie pulite nei paesi in via di sviluppo), sostiene che il contrasto al cambiamento climatico rappresenta una straordinaria opportunità economica, soprattutto per i paesi in via di sviluppo. Il rapporto, pubblicato dal infoDev, un programma per l’innovazione, l’imprenditorialità e la competitività di Trade Practices Mondo e della Banca mondiale, raccomanda...