Relazione Ogm 2011: l’Italia promossa a (quasi) pieni voti

Dalle relazione riguardo il Piano Nazionale ogm del 2011, del Ministero sella Salute, emerge che in Italia la presenza di ogm negli alimenti è ben al di sotto della soglia prevista dalla normativa UE e che, inoltre, i prodotti alimentari ben rispettato i requisiti di etichettatura, previsti dalla nostra legislazione. Nonostante alcune inefficienze nella trasmissione e validazione delle informazioni, ancora troppo lente, alla fine, dai dati relativi al territorio emerge una complessiva valutazione positiva, “sia dal punto di vista della numerosità’ dei campionamenti che di percentuale di non conformità”’. Nel 2011 i campioni elaborati sono stati 894, un numero di controlli superiore a quello previsto dal Piano Nazionale; pochi, invece, sono state le informazione sull’attività ispettiva ad opera delle imprese alimentari, inviate solo da tre regioni. I campioni elaborati dagli Uffici di sanità marittima e aerea di frontiera del ministero della Saluta sono stati, nel 2011, solamente 41, ossia meno rispetto a quanto stabilito dal Piano nazionale. Tuttavia, nei campioni prelevati, è stata riscontrata una maggiore percentuale di positività, rispetto a quelle sul territorio. Pertanto, stando a quanto riporta il Ministero, ”l’importazione rimane un punto fondamentale nella catena dei controlli...

Zanzare geneticamente modificate: una speranza per milioni di malati

Grazie al lavoro dei ricercatori della Oxitec, una azienda britannica, si sono avuti incoraggianti risultati riguardo alla modificazione genetica delle “Zanzare Aedes Aegypti” al fine di debellare malattie come la dengue e la malaria, le quali, ogni anno, sono causa di milioni di morti. In laboratorio sono state create delle zanzare maschio con una limitata capacità di riprodursi. Questi maschi, poi, vengono nutriti con un antibiotico, il tetacicline, e poi lasciati in libertà. Le larve che derivano dall’accoppiamento tra queste zanzare OGM e le femmine in natura, saranno incapaci di svilupparsi e moriranno, non trovando le tetracline. In pochi giorni, i maschi OGM e la loro prole saranno morti. L’introduzione in natura di zanzare geneticamente modificate in laboratorio, dunque, ha portato alla decimazione di circa l’85% della loro popolazione. D’altronde l’introduzione di queste zanzare in Brasile, come riporta il Guardian, ha già diminuito il novero della Aedes Aegypty proprio dell’85%, rispetto alle aeree non trattate. Questo particolare e pericolosissimo tipo di zanzara ha causato, sono nel 2010, 665mila morti per malaria e circa 20mila decessi per dengue. Un problema che, però, non riguarda solamente l’Africa ma anche i Paesi occidentali. La diffusione di questa zanzara in Italia, ad esempio, è ormai ben documentata sin dal 2007, anno, tra l’altro, di una epidemia di Chikungunya, proprio in Emilia Romagna.  Nel 2009, invece, è stata la Florida a dover fare i conti con una epidemia di dengue e nonostante il tempestivo intervento delle autorità ben 93 persone furono infettate. La stessa Florida, un anno prima, avevo bloccato la sperimentazione di queste zanzare OGM, per le forti opposizioni nell’opinione pubblica, sostenute da attivisti locali...

Soia OGM venduta come biologica: sventata maxi truffa nel ravennate

La Guardia di Finanza di Ravenna ha sventato una maxi truffa riguardo a della falsa soia biologica, proveniente dall’Est Europa, che veniva venduta nel nostro paese nonostante presentasse il doppio della percentuale di ogm consentita dalla nostra legislazione.  Sono state, così, sequestrate ben 1700 tonnellate di soia contaminata, distribuite tra il porto di Ravenna e vari grossisti di diverse città italiane. Sarà ora compito della magistratura indagare per individuare tutti gli individui coinvolti in questa triste vicenda. L’individuazione della frode è stata resa possibile da una stretta e proficua collaborazione tra la Guardia di Finanza di Ravenna ed il gruppo delle Fiamme Gialle di Verona. La GdF di Verona lo scorso dicembre aveva già dato il proprio contributo nell’operazione c.d. “Gatto con gli Stivali”, finalizzata a sventare eventuali truffe nel mercato del biologico. Le indagine avevano, poi, portato all’arresto di ben sei persone, coinvolte in una truffa del valore di 200 milioni di euro. In tale occasione vennero sequestrati più di 700 mila tonnellate di prodotti, recanti una  falsa certificazione biologica, con il coinvolgimento di ben 22 aziende. La collaborazione tra le Guardie di Finanza di Verona e di Ravenna ha fatto si che il corpo militare ravennate potesse effettuare mirati controlli nel settore del biologico. La soia dell’Europa dell’Est giunta a Ravenna era anche accompagnata da false certificazioni che garantivano la purezza del prodotto e la sua qualità. Dalla collaborazione tra le Fiamme Gialle e l’Azienda Sanitaria Locale ha evidenziato, dopo le dovute analisi, come quella soia, falsamente dichiarata biologica, contenesse il doppio degli organismi geneticamente modificati rispetto a quanto consentito dalla normativa...

Ogm e pesticidi: pericolosa correlazione?

L’aumento dell’uso dei pesticidi in agricoltura sarebbe determinato, almeno in parte, dalla produzione di colture Ogm.  Esemplare è il caso che ha riguardato l’Argentina. L’incremento dell’utilizzo di sementi ogm, prodotti da alcune giganti multinazionali delle biotecnologie agrarie ha determinato l’aumento dell’uso di erbicidi, prodotti proprio da quelle stesse industrie farmagricole, con ovvi negativi risvolti per la salute umana ed ambientale. L’aumento dell’utilizzo dei pesticidi, d’altronde, ha interessato anche il nostro paese. Le pagine di cronaca dei quotidiani locali, ultimamente, si sono occupate di preoccupanti correlazione tra un uso smodato di pesticidi ed avvelenamenti. Anche l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica (Aiab) ha sottolineato come i  casi di avvelenamento da diserbante siano  sempre più frequenti in Italia. I dati di contesto supportano la tesi: il ricorso all’uso di erbicidi ha registrato un aumento dell’8,6% nel decennio 2000-2010 e, solo nel 2010, il mercato di queste sostanze ha avuto un incremento del 9,5%. Ovviamente, tutti questi agenti chimici arrivano nei nostri piatti e sono molte le indagini che confermano l’elevata presenza di residui nei campioni di ortofrutta. Coldiretti, tuttavia, ha precisato come il ritorno ad una agricoltura totalmente naturale, senza il rischio di incorrere in carestie, non sia possibile e che il ricorso ai fitofarmaci serve comunque a garantire una maggiore e complessiva sicurezza. Il passaggio al biologico, al dir della Cia (Confederazione italiana agricoltori) deve essere, dunque, una scelta volontaria e libera: è il consumatore che, attraverso le sue scelte, può orientare il mercato verso colture a basso impatto e più...

Regione Lazio: si al Piano regionale di controllo ufficiale degli alimenti

La Giunta Polverini ha approvato il Piano regionale di controllo ufficiale sulla presenza di OGM negli alimenti, per il triennio 2012-2014, parimenti al Piano nazionale. Tal provvedimento dovrebbe render più facile la pianificazione ed il coordinamento delle attività di controllo da parte delle Autorità sanitarie, sia regionali che provinciali, e degli Uffici periferici Usmaf. Secondo questo Piano, ideato sulla base delle linee guida dettate dal Ministero della Salute, infatti, sarà necessario stabilire, per tutti i soggetti coinvolti, ruoli e finalità, specificando i principali gruppi di alimenti da sottoporre al controllo e fornendo puntuali indicazioni applicative, del campionamento correlato. Tutti gli operatori che trattano prodotti contenenti, ottenuti o costituiti da organismi geneticamente modificati, avranno il tassativo obbligo di fornire per iscritto una specifica informazione sulla natura del prodotto, al successivo operatore della filiera, in ognuna delle fasi di produzione e distribuzione.  Il Piano, inoltre, stabilisce che tutti gli alimenti OGM debbano riportare sull’etichetta la dicitura relativa alla presenza di OGM, se superiore allo...