Norme per la coltivazione di OGM: l’Europa sempre più divisa

La normativa volta a regolarizzare le colture OGM a livello nazionale, continua ad esser oggetto di discordia tra gli Stati Europei.  La Presidenza Danese, lo scorso 29 maggio, in occasione della riunione del Coreper, ha espresso la propria volontà in merito ad una votazione, durante il prossimo Consiglio Ambiente, previsto per l’11 giugno, solamente di fronte alla possibilità di giungere ad un accordo. Ma, nonostante i tentativi della Presidenza, Belgio, Francia, Germania e Regno Unito hanno fortemente riaffermato la loro contrarietà alla proposta di accorso. La Commissione, infine, ha reso noto come varie proposte di autorizzazione alla coltivazione di Ogm, siano state messe in attesa, proprio a causa della persistente situazione di...

Si alla bonifica dei campi OGM illeciti nel Viterbese

Finalmente il ministero dell’Ambiente ha dato l’ok per chiudere definitivamente una sperimentazione, iniziata nel 1998 ma che era scaduta da ben tre anni, relativa alla sperimentazione transgenica. Il ministro dell’Ambiente Clini ha, infatti, accolto la richiesta della Fondazione Diritti Genetici sulla dismissione di quei campi dell’Università della Tuscia che erano stati destinati ad un programma di ricerca sulla sperimentazione transgenica. Tale fondazione aveva spedito una missiva al ministro Clini, al ministro Catania e ad al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, chiedendo l’immediata dismissione del campo in applicazione della legge vigente o, in alternativa, l’avvio di un nuovo programma di ricerca. La risposta è stata più che tempestiva. In data 31 maggio, il ministero si è espresso in termini di “immediata dismissione del sito”, specificando che le autorità “hanno provveduto, nuovamente, ad invitare l’università della Tuscia a procedere alla immediata dismissione del sito di sperimentazione di kiwi, ciliegie ed olivi GM”. Tuttavia, per il momento, nessuna bonifica è ancora avvenuta e tutto è rimasto in via puramente teorica. Il presidente della Fdg, Mario Capanna, con toni più che amareggiati, ha sottolineato come “il ministero presieduto da Clini non abbia preso in considerazione la possibilità di fare ricerca, sottovalutandone l’importanza”. In ogni modo, rimane indiscusso il successo ottenuto grazie all’impegno della Fdg, la quale è riuscita a sanare una situazione di illegalità, per troppo tempo procrastinata. Capanna ha inoltre specificato come si auguri che i due ministeri, dell’Ambiente e dell’Agricoltura, riescano a coordinarsi al fine di evitare che i campi siano distrutti senza che siano stati prelevati i campioni sul materiale vegetale e sull’ambiente, interessati dalla sperimentazione, assai utile ed...

“I Rischi per la Salute” di Jeffrey M. Smith

Finalmente anche in Italia è giunto un libro mirato a far chiarezza sulla spinosa questione degli OGM. Stiamo parlando di “I Rischi per la Salute” di Jeffrey M. Smith, un’opera sistematica, autorevole ma, soprattutto, completa. In un panorama fin troppo nebuloso, ove si alimentano polemiche a discapito della verità dei fatti, Jeffrey M. Smith è riuscito a tradurre in scrittura una arena ove Contrari e Favorevoli forniscono dettagliare prove, mirate a far chiarezza e a permettere alla gente comune di crearsi una propria opinione, supportata da solide scientifiche basi. Scienziati indipendenti, ambientalisti e molti piccoli agricoltori si pongono sul piano dell’accusa, focalizzandosi sul fatto che le valutazioni sistematiche delle colture degli alimenti GM siano talmente lacunose da non permettere che si sappia con certezza se tali prodotti siano o non siano sicuri da mangiare. I maggiori colossi agricoli, come la Bayer, la Monsanto e la Syngenta, oltre al governo britannico ed USA, si pongono, invece, sul piano della difesa, insistendo sul fatto che i cibi GM sarebbero sicuri, dal momento che non vi sono prove che suggeriscano il contrario. Le colture GM e non GM sarebbero, pertanto, “sostanzialmente equivalenti”. Per la prima volta, oltre alla divulgazione metodologica delle prove degli effetti dannosi per la salute correlati all’ingegneria genetica, viene puntualmente esplicata la teoria che potrebbe finalmente far chiarezza sugli episodi di mortalità e gli stati patologici. Troppa poca importanza è stata data alla destabilizzazione biochimica che avviene su una pianta ove viene iniettato del DNA geneticamente modificato, in modo arbitrario. Tale pratica rompe, infatti, la sequenza dei geni, frutto di centinaia di milioni di anni di evoluzione, che ottimizza...