OGM, a rischio i controlli

Tagliato dal decreto anticrisi l’ENSE, che autofinaziandosi, analizza le sementi contaminate Da fine maggio l’Italia è ufficialmente priva di un organo pubblico che controlli che ciò che viene seminato sia veramente ciò che dovrebbe. Soprattutto in materia di inquinamento da Ogm. Questo perchè anche l’Ense (Ente Nazionale delle Sementi Elette di Milano), è stato soppresso dal decreto anticrisi che ne affida le funzioni, il personale e le strutture all’Inran, Istituto Nazionale per la Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione di Roma. Un provvedimento antispreco che però colpisce un ente in attivo, che si autofinanzia totalmente, e non riceve alcun contributo dallo Stato, a differenza dell’Inran. «A settembre avremmo dovuto ampliare il laboratorio di Tavazzano (Lodi, ndr)- spiega il commissario straordinario Ense, Astolfo Zoina, docente all’università  di Napoli – per un milione e mezzo circa di importo, tutti dal nostro avanzo di 3 milioni, con progetto e permessi già  ottenuti. Ma siamo fermi, non sappiamo nemmeno che fine faranno i dipendenti, persone straordinarie». Da maggio nessuno dell’Inran si è palesato: Ense formalmente non esiste più, ma i tecnici di laboratorio e il personale stanno continuando a lavorare. «Fino a pochi anni fa – racconta Zoina – eravamo uno dei cinque laboratori al mondo in grado di fare certe analisi sugli Ogm», ora sono in 11 ma Tavazzano resta fra i primi ed è tuttora l’unico in Italia riconosciuto a livello mondiale per l’analisi Ogm dei vegetali. Nel 2002, quando iniziò ad analizzare i semi di mais e soia da spargere in Italia «trovammo il 50% delle sementi di soia e il 35% di mais inquinate da Ogm – afferma...

Il vero costo degli Ogm

Roma, 20 luglio, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis, in Via di Ripetta, 190. La conferenza sarà  aperta dal Sindaco Alemanno alle ore 10.00 giornata di studio “Agricoltura e biotecnologie: il fronte della ricerca tra un’avanguardia silenziosa e un’innovazione superata” a  Solidarietà  accademica. Mentre la Commissione Europea si inventa trucchi per favorire le autorizzazioni agli OGM, Greenpeace pubblica oggi il report “Il vero costo degli OGM”, una serie di casi che evidenzia i fallimenti degli Ogm su diversi fronti. Fra i casi studio pubblicati, ci sono anche esempi dei “falsi miti” legati agli Ogm. A sfatare la bufala che producono di più ci pensa il capitolo sulla soia Ogm, che ha rese inferiori del 5-10% rispetto alle varietà  convenzionali. E che dire dell’aumento delle piante infestanti resistenti agli erbicidi nei campi coltivati con Ogm? Stanno riportando gli agricoltori americani addirittura all’uso della zappa per eliminare le erbacce o delle varietà  di mais Ogm che dovevano essere resistenti agli insetti e che sono risultate più suscettibili all’afide del mais rispetto alle varietà  convenzionali. In un’epoca segnata dal riscaldamento globale, non si può tacere della maggiore sensibilità  alle alte temperature e l’emergenza causata dai parassiti secondari, come nel caso del cotone Bt. Nei prossimi decenni, differenze nella piovosità , nelle temperature e nelle varietà  di piante e specie di parassiti trasformeranno l’agricoltura mondiale. Gli Ogm coltivati oggi si limitano a poche colture resistenti agli erbicidi o in grado di produrre insetticidi. Queste caratteristiche, spesso fallimentari, non hanno niente a che fare con la necessità  di adattare i sistemi agricoli ai mutamenti climatici. L’ingegneria genetica non rende le varietà  coltivate più resistenti ai fattori di...

Greenpeace: OGM sono pericolosi e fallimentari

L’ennesimo report di Greenpeace, stavolta relativo agli OGM, evidenzia l’assoluto fallimento degli stessi. In particolare, riporta quelli che sono i casi più eclatanti dove gli OGM hanno fatto più danni che altro. Malgrado la scienza sia sempre più orientata verso le biotecnologie, Greenpeace rimane salda sui propri ideali di naturalezza e genuinità . Crede cosଠtanto da aver organizzato un incontro denominato “Agricoltura e biotecnologie: il fronte della ricerca tra un’avanguardia silenziosa e un’innovazione superata” a Roma, il prossimo martedଠ20...

CIBO: CREATA MELA CON LA POLPA ROSSA, NON E’ OGM

Ha il cuore ricco di antiossidanti che combattono i radicali liberi la prima mela al mondo rossa dentro e fuori. Si chiama Redlove e l’albero che la produce e’ gia’ disponibile in Gran Bretagna al costo di 24,95 sterline (circa 32 euro), mentre i frutti saranno disponibili sul mercato a partire dai prossimi anni. Redlove non e’ frutto di manipolazioni genetiche, ha un sapore dolce, simile a quello di more e mirtilli, e una volta sbucciata non cambia colore come accade alle mele ‘tradizionali’. La sua polpa e’ di colore rosso, come la buccia. E proprio come la buccia e’ ricca di antocianine, i pigmenti antiossidanti responsabili del colore, che contrastano l’invecchiamento...

Ogm. Nuova busta anonima: esistono altri campi in Friuli

In Pordenone più coltivazioni illegali ogm. La denuncia arriva anonima, con una lettera. Una lettera anonima che denuncia una coltivazione Ogm nel Comune di Vivaro (Pordenone) e’ stata recapitata all’assessore all’Agricoltura Claudio Violino. Un’altra missiva con il medesimo contenuto e’ stata recapitata al direttore dell’Ersa, Mirko Bellini, al sindaco di Vivaro, Mauro Candido, e al Prefetto di Pordenone, Pierfrancesco Galante. Questo, mentre le coltivazioni confinanti, come ha più volte ribadito il presidente della Regione Veneto ed ex ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, saranno rigorosamente no ogm. Il 22 giugno scorso una prima lettera anonima, con semi transgeniche e una mappa, indicava un terreno in provincia di Pordenone dove tali semi sarebbero stati...