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Vigilanza anti Ogm

Vigilanza anti Ogm

Vigilanza anti Ogm

Ersa e Corpo forestale regionale pronti a far rispettare la legge

Agricoltori avvisati, per tre quarti salvati. La Regione sulla questione degli Ogm è intenzionata a far valere la legge. Per questo ha incaricato Ersa e il proprio Corpo Forestale di vigilare su possibili utilizzi delle sementi geneticamente modificate. Dopo il caso della Procura di Pordenone che ha posto sotto sequestro le proprietà  di Giorgio Fidenato, leader del fronte che vorrebbe introdurre l’utilizzo in Friuli del mais Ogm e che aveva già  annunciato nuove semine, le strutture di vigilanza regionale hanno alzano le antenne.

Il 29 marzo è stata approvata in Consiglio regionale la legge che ufficializza il bando delle sementi Ogm, prevedendo multe fino a 50mila euro per ettaro. Sono permesse soltanto le colture sperimentali autorizzate. Proprio all’Ersa, assieme alla forestale regionale, è delegato il ruolo di vigilanza.

“È previsto un piano di controllo che partirà  immediatamente – spiega il direttore Mirko Bellini – potremo compiere campionamenti per zone, ma anche intervenire a ‘sorpresa’, recuperando materiale che porteremo nei nostri laboratori per le analisi. È un’attività  che non richiede alcuna giustificazione, in quanto prevista e autorizzata dalla stessa legge”.

Le conseguenze per gli imprenditori agricoli che trasgrediscono, come il caso di Fidenato insegna, sono sia di carattere amministrativo, sia penale con il conseguente processo. Inoltre, il sequestro di strumenti e immobili può comportare il blocco dell’intera attività  produttiva.
Senza voler entrare nel merito ‘ideologico’ dell’utilizzo di colture Ogm, Bellini rimarca che “oggi la legge è questa e va fatta rispettare”.

Paolo