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Utoya Memorial Regatta

Utoya Memorial Regatta

DSC_0249Nonostante un meteo non clemente la regata si è svolta, così come la presentazione del libro di Luca Mariani “Il silenzio sugli innocenti – Le stragi di Oslo e Utoya” con l’autorevole presenza dell’On. Pia Locatelli. 
Ma andiamo per ordine. Skipper meeting convocato per le 14 ma rimandato per le avverse condizioni meteo, finalmente alle 15 il cielo si apre e dopo un rapido briefing con Enrico Maltagliati che ha illustrato campo di regata e linea di arrivo, alle 15,15 la regata prende il via.
Emozionante, me lo hanno detto in tanti, vedere le 15 barche battenti bandiera norvegese, scivolare sull’acqua una dopo l’altra.
Il vento ci ha sostenuti, più o meno, e sul primo bordo i distacchi si sono rivelati minimi. Ma è stato il bordo di ritorno che ha deciso tutto e mostrato le forze in campo. Michele inarrivabile con la fidanzata prodiera, Fabio Marcelli bravissimo in seconda posizione, terzo il Grigio. Mi fermo qui per non rubare il mestiere a Francesco e spazio alle “Cronache del Grigio”.
Tornati a terra, mentre ci si predisponeva per il dibattito, arriva la pioggia, battente!
Per nulla intimoriti, liberiamo una veleria ed improvvisiamo in un’atmosfera che sembra sempre più consona. Siamo su un lago, così come l’isola di Utoya, ci sono moltissimi giovani tra cui un dodicenne il cui papà è norvegese e che resta ad ascoltare il dibattito ed infine in compagnia della mamma si fa autografare il libro di Luca. Insomma tutto molto bello. Dopo una breve introduzione cedo la parola a Luca Mariani che ci proietta subito nel vivo dell’argomento, il successivo intervento, quello di Pia Locatelli, ascoltato in ossequioso silenzio, è stato straordinariamente lucido ed ha aperto ulteriori spazi di riflessione aggiungendo elementi ed informazioni grazie alla grande esperienza in politica internazionale e relativi rapporti personali.
Alcuni brani del libro letti dall’attore Mario Podeschi hanno lasciato il segno, in molti ci siamo commossi.
Avevo un certo timore rispetto al come in un circolo velico sarebbe stato recepito un dibattito che porta comunque a considerazioni di tipo politico, ma devo dire che i partecipanti, uno ad uno, sono venuti a comunicarmi soddisfazione ed orgoglio per il fatto che questo evento si sia svolto nel proprio circolo!
Grazie a tutti
Andrea Nesi

Paolo