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SICUREZZA ALIMENTARE Patata OGM, no del Lussemburgo

SICUREZZA ALIMENTARE Patata OGM, no del Lussemburgo

In Lussemburgo il Ministro della Salute, Mars Di Bartolomeo, ha annunciato la messa al bando della coltivazione della patata transgenica EH92-527-1, nota con il nome di Amflora. La decisione è stata resa nota nel corso di una conferenza sulla sicurezza alimentare presieduta anche dal Ministro dell’Agricoltura, Romain Schneider.
Dopo aver sospeso nel 2009 la semina di un altro prodotto transgenico, il mais MON810 della Monsanto, le autorità  lussemburghesi fanno dunque di nuovo ricorso alla clausola di salvaguardia per vietare la semina del tubero arricchito di amido, approvato lo scorso 2 Marzo dalla Commissione UE per uso industriale, ma anche come mangime e a scopo alimentare. Il via libera del prodotto sviluppato dalla Basf è stato infatti concesso nonostante le osservazioni critiche dei paesi membri, tra cui il Lussemburgo, sui rischi di inquinare la filiera alimentare e sugli insufficienti requisiti di sicurezza per la salute umana e animale.
L’interdizione lussemburghese fa infatti riferimento alla presenza nell’Amflora del gene marcatore di resistenza agli antibiotici kanamicina e neomicina, importanti per la profilassi umana e veterinaria ma erroneamente classificati dall’Autorità  europea per la sicurezza alimentare (EFSA) tra quelli di minore importanza per la medicina. Benchè il valore medico dei due antibiotici sia stato ribadito dall’Organizzazione mondiale della Sanità  e dall’Agenzia europea per il farmaco, l’EFSA non ha ritenuto opportuno spostare i due antibatterici nel gruppo di quelli necessari alla terapia medica umana e veterinaria, in quanto le norme europee dal 2004 vietano l’autorizzazione di eventi transgenici con caratteri di resistenza ad antibiotici.
La decisione del Ministro lussemburghese ha ricevuto il plauso delle 20 organizzazioni che si battono per una filiera libera da organismi geneticamente modificati, che hanno ribadito la necessità  di riformare il sistema europeo di valutazione e approvazione degli OGM, in quanto non prende in considerazione i possibili rischi a lungo termine della tecnologia genetica.

Paolo