Secondo l’Europa un accordo sulla gestione del clima non può prescindere dall’America Latina

EU Commissioner for Climate Action and Energy Miguel Arias Canete press statementSi pensa già ad un modello di “grande coalizione” per lavorare al nuovo modello che, dal 2020 dovrà sostituire

il protocollo di Kyoto.

Il commissario europeo per l’ambiente e l’energia, Miguel Arias Cañete, ritiene che la cooperazione tra l’Europa
e l’America Latina sarà fondamentale per raggiungere, il prossimo anno, un accordo globale per ridurre il
riscaldamento del pianeta.

A tal proposito ed a sostegno di questo schema, lunedì verrà pubblicato sulla rivista della Fondazione UE-
America Latina Union (eulacfoundation.org/) un articolo a cura dell’ex primo ministro spagnolo.

In ogni caso, si tratta di un passaggio di vitale importanza se si vorrà raggiungere un accordo complessivo,
che preveda vincoli giuridici, in occasione del vertice di Parigi programmato per la fine del prossimo anno, che
si pone l’obiettivo di contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi Celsius con il pieno
coinvolgimento di tutte le nazioni.

La collaborazione tra i principali blocchi economici del pianeta, a suo avviso, è un elemento chiave su cui
cominciare a lavorare già al vertice sul clima a Lima, in Perù (attualmente in corso sino al 12 dicembre),come
attività preparatoria e propedeutica alla conclusione dell’accordo di Parigi nel 2015.

L’Unione europea e l’America Latina devono esercitare sempre più la loro leadership mondiale sulle questioni
ambientali, pubblicizzare costantemente e trasversalmente gli impegni assunti riguardo la riduzione dei gas che
causano il riscaldamento globale, ben sapendo che il programma Euroclima continuerà a sostenere i paesi
latino-americani nei loro progetti di contenimento delle emissioni dannose e di adattamento ai cambiamenti
climatici.

In ogni caso si respira un certo ottimismo riguardo la possibilità di arrivare ad un accordo entro un anno,
grazie all’attuale slancio dei negoziati ed alla sempre maggiore consapevolezza ambientale.

Anche gli Stati Uniti e la Cina mostrano sempre maggiore interesse a riguardo ed è recente la sottoscrizione di
un accordo su temi di impatto ambientale. Questo lascia ben sperare per il futuro.

La sempre maggiore convergenza tra economia verde e sviluppo dei mercati e del lavoro, rappresentano
comunque il miglior elemento che consente di guardare al futuro con un certo ottimismo.

AN

 

www.ecovelaplay.com