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Ogm/ Cia: Pronti a referendum, governo vieti coltivazioni

Ogm/ Cia: Pronti a referendum, governo vieti coltivazioni

Roma, 3 mar. (Apcom) – La Cia si dice “pronta a un referendum popolare sugli ogm” e chiede al governo di “emanare al più presto una legge che vieti le coltivazioni Ogm in Italia” e che obblighi a indicare sull’etichetta dei prodotti agroalimentari la presenza di biotech. “Va tutelata la sovranità  del nostro Paese – afferma il presidente Giuseppe Politi – che non può subire alcun tipo di prevaricazione ed imposizione. Non si possono accettare proposte come quella della Commissione Ue sulla patata transgenica Amflora, che di fatto pone fine alla moratoria degli organismi geneticamente modificati in Europa”.

“Su una materia di cosଠelevato valore etico occorre fare la massima chiarezza, non ci possono essere indugi. Se non si adottano immediate misure, siamo pronti a mobilitarci per un referendum nazionale”, ribadisce Politi.

Il presidente della Cia chiede anche la predisposizione in tempi brevi di un Piano per le colture proteiche. “E’ inammissibile che il proteico fornito agli allevamenti italiani sia per il 90% soia di importazione, spesso geneticamente modificata, in quanto più economica”. In Italia, complice la caduta dei listini del mais, fa notare la Cia, in molte zone del Nord la produzione di soia, ovviamente libera da Ogm, è raddoppiata e triplicata con prezzi di mercato interessanti e convenienti. Mentre, sempre in Italia, paese leader delle grandi Dop della zootecnia, “si sono persi in pochi anni 30 milioni di quintali di ottimo mais non biotech in grado di fornire agli allevatori un prodotto di qualità “.

Davanti al problema Politi ricorda che gli agricoltori pongono dei punti “fermi e irrinunciabili”: sicurezza alimentare e principio di precauzione; tutela dei consumatori e dei produttori agricoli; salvaguardia e valorizzazione dell’agricoltura italiana diversificata; qualità  e difesa delle nostre sementi e colture produttive; certezze per gli agricoltori.

Paolo