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OGM: AICS, PIU’ OGM STESSA FAME

OGM: AICS, PIU’ OGM STESSA FAME

Commissione-Nazionale-Ambiente-profilo-5“Dopo una breve pausa, gli articoli delle ultime settimane apparsi sulla stampa nazionale danno l’esatta percezione di una ripresa delle ‘ostilità’ da parte delle lobbies del biotech. Non che ci si fosse illusi di una loro resa beninteso. Questa volta però dovremmo far fronte a questa azione modificando il paradigma del No agli OGM contro il SI, che infine rischia di apparire sempre più una questione ideologica e povera di contenuti il che favorisce la lobby che si definisce del progresso facendo leva, tra l’altro, su una sorta di ricatti emotivi: gli OGM risolveranno il problema della fame nel Mondo” lo ha dichiarato Andrea Nesi, responsabile nazionale ambiente di AICS

“Ma la fame nel Mondo è causata dalla povertà e dalle disuguaglianze, non dalla carenza di cibo. Le persone non sono affamate a causa della produzione agricola insufficiente ma perché non hanno denaro per comprare il cibo, non hanno accesso alla terra per coltivarselo, perché il territorio è stato depredato, perché il sistema di distribuzione alimentare non funziona, perché mancano l’acqua e le infrastrutture per irrigare, conservare, trasportare e finanziare gli agricoltori. Noi già produciamo abbastanza cibo per nutrire l’intera popolazione mondiale ed era così anche durante il picco della crisi alimentare, nel 2008. L’attuale produzione alimentare è sufficiente per nutrire dieci miliardi di persone. Nel mondo si produce il 17% del cibo in più a persona rispetto a 30 anni fa eppure il numero degli affamati è ancora molto elevato. La crisi dei prezzi alimentari del 2008 e del 2011 si è manifestata in anni di raccolti da record, dimostrando con chiarezza che tali crisi non sono il frutto della scarsità di cibo. continua Nesi
“Lo spiega bene il Canadian Biotechnology Action Network (CBAN), commentato da Giovanni Fez, che ha appena pubblicato un rapporto che smentisce, punto per punto, tutte le ragioni delle major dell’OGM riguardo la funzione di questi ultimi nella soluzione del problema della fame nel Mondo [http://www.cban.ca/Resources/Topics/Feeding-the-World]. Non è certo il primo e non sarà neanche l’ultimo ma è un altro tassello che si aggiunge all’enorme mole di evidenze che dimostrano come gli organismi geneticamente modificati siano la peggiore delle strade imboccate. Anche sul fronte dei pesticidi, la promessa non è stata mantenuta. E degli utimi giorni la notizia di una mozione olandese che, dopo Russia, Tasmania e Messico, vuole a dire stop alla vendita di erbicidi a base di glifosato com il Roundup, il prodotto erbicida Monsanto alla base delle coltivazioni OGM. Esther Owehand ha presentato la proposta per vietare il glifosato insieme a Gerard Schouw, altro membro del Parlamento olandese. La mozione è stata adottata!”

“Come anche altri autorevoli rapporti, quello del CBAN conclude che abbiamo bisogno di metodologie agro-ecologiche differenti e sostenibili, sviluppando le economie alimentari su basi locali. Anche perché sono proprio i piccoli agricoltori (che spesso servono comunità locali) ad essere più produttivi dei giganti industriali (che puntano all’export)” conclude Nesi
Paolo