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Nutrire il pianeta: la teoria degli insetti

Nutrire il pianeta: la teoria degli insetti

inseti cottiIl tema degli insetti come formidabile soluzione per contrastare la fame nel mondo ma anche per affrontare la sfida della sostenibilità futura a seguito della crescita della popolazione mondiale viene evocato sempre più spesso negli ultimi tempi.

Per chi, come noi europei, non ne ha mai consumati (salvo eccezioni ndr), appare abbastanza improbabile superare la barriera psicologica dell’ingurgitare insetti, per quanto cucinati in modo ineccepibile, variegato etc.

Alcune culture già li vedono, almeno alcune specie, all’interno della propria dieta alimentare. Altre realtà come ad esempio il Messico attraverso l’università UNIBIO, hanno avviato degli studi a riguardo .

Ma tutto il fermento dell’ultimo periodo è partito dall’annuncio della FAO, nello scorso maggio, dove si affermava che gli insetti potrebbero diventare uno strumento per combattere la fame nel Mondo.

A supporto di questa tesi va detto che tra le proprietà nutrizionali degli insetti vi sono le vitamine B1, B2, B6, A, C e D, ma anche minerali, compreso calcio, fosforo, magnesio ed aminoacidi essenziali. Inoltre gli insetti sono una fonte importante di proteine. Per dare un’idea, cento grammi di insetti contengono ben il 75% di proteine.

Alcuni dettagli sugli insetti:

Distribuzione – La FAO stima che oltre 1900 specie di insetti sono consumate nel mondo; in particolare in Africa ed in Asia. Il più consumati sono i coleotteri (31%), i bruchi (18%), le api e le formiche (14%), le cavallette ed grilli (13%), le cicale (10%), le libellule (3%) ed infine le mosche (2%).

Valore nutrizionale – Secondo uno studio della FAO come già anticipato nella prima parte dell’articolo, gli insetti contengono molte sostanze nutrienti, come il ferro. Ad esempio, una porzione di carne da 100 grammi contiene 6 mg  di ferro, mentre una oruga africana contiene dai 31 mg ai 77 mg per 100 grammi.

Disponibilità – Riguardo le prospettive future della sicurezza alimentare e della nutrizione, la FAO ha identificato 428 specie di insetti commestibili nella sola regione amazzonica  (Brasile, Perù, Colombia, Bolivia, Ecuador, Guyana, Venezuela Suriname e Guiana francese). In generale gli insetti commestibili risultano economici e facilmente reperibili e questo fattore rappresenta un ulteriore fattore di successo.

Gastronomia & Food-Art – Henk Van Gurp è uno chef olandese che ha avuto l’idea (e il coraggio ?!?) di realizzare ricette a base di insetti. Tra questi annovera la torta cavalletta, la mousse di cioccolato con i vermi ed uno scorpione con il cioccolato. Da parte sua, l’artista Monica Martinez è riuscita ad incrementare il consumo di cibo messicano con gli insetti negli Stati Uniti. I must? Gelato Maguey worm e grillos al cioccolato!

Insomma siamo solo all’inizio ma la partita è già ben avviata.

AN

andrea