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“I Rischi per la Salute” di Jeffrey M. Smith

“I Rischi per la Salute” di Jeffrey M. Smith

Finalmente anche in Italia è giunto un libro mirato a far chiarezza sulla spinosa questione degli OGM. Stiamo parlando di “I Rischi per la Salute” di Jeffrey M. Smith, un’opera sistematica, autorevole ma, soprattutto, completa.

In un panorama fin troppo nebuloso, ove si alimentano polemiche a discapito della verità dei fatti, Jeffrey M. Smith è riuscito a tradurre in scrittura una arena ove Contrari e Favorevoli forniscono dettagliare prove, mirate a far chiarezza e a permettere alla gente comune di crearsi una propria opinione, supportata da solide scientifiche basi.

Scienziati indipendenti, ambientalisti e molti piccoli agricoltori si pongono sul piano dell’accusa, focalizzandosi sul fatto che le valutazioni sistematiche delle colture degli alimenti GM siano talmente lacunose da non permettere che si sappia con certezza se tali prodotti siano o non siano sicuri da mangiare.

I maggiori colossi agricoli, come la Bayer, la Monsanto e la Syngenta, oltre al governo britannico ed USA, si pongono, invece, sul piano della difesa, insistendo sul fatto che i cibi GM sarebbero sicuri, dal momento che non vi sono prove che suggeriscano il contrario. Le colture GM e non GM sarebbero, pertanto, “sostanzialmente equivalenti”.

Per la prima volta, oltre alla divulgazione metodologica delle prove degli effetti dannosi per la salute correlati all’ingegneria genetica, viene puntualmente esplicata la teoria che potrebbe finalmente far chiarezza sugli episodi di mortalità e gli stati patologici. Troppa poca importanza è stata data alla destabilizzazione biochimica che avviene su una pianta ove viene iniettato del DNA geneticamente modificato, in modo arbitrario. Tale pratica rompe, infatti, la sequenza dei geni, frutto di centinaia di milioni di anni di evoluzione, che ottimizza il funzionamento dell’organismo, destabilizzando, come detto,  inesorabilmente la biochimica del vegetale.

Il modo in cui tal brutale inserzione di DNA può altera l’RNA della piante o le sue proteine, produrre tossicità od allergie, mutare permanentemente i geni o addirittura innescare gravi ed imprevedibili collisione nel genoma, è ancora avvolto nel mistero. Sorge, pertanto, in maniera spontanea la domanda del perché tali argomenti non vengano studiati con meticolosità, dal momento che riguardano l’esistenza e la sopravvivenza di tutti gli essere viventi, umani e non.

Che siano troppi gli interessi dietro il mercato degli OGM? Certamente. Ma non possiamo permettere che lo sviluppo corporativo vada a discapito della corretta informazione e, soprattutto, della salute nostra e dei nostri figli.

Le reazioni negative degli OGM, insieme all’anomala proliferazione di cellule, probabile precorritrice di carcinomi, l’evidenza di trasferimento orizzontale di geni ai batteri intestinali o al DNA, i dati sulla mortalità degli animali nutriti con colture GM sono tutti dati che, volontariamente, vengono ignorati ed occultati.

Ed è proprio questo il nucleo portante di questi libri: come possiamo far sì che tutto ciò accada, dal momento che i potenziali rischi sono così grandi?

Il libro mette luce sulle segrete relazioni che uniscono, da una parte, le assai potenti industrie cementiere, le quali fanno di tutto pur di accaparrarsi la più grande ricchezza economica di tutti i tempi, aggiudicandosi la fornitura mondiale di cibo, e, dall’altro, i governi dei più grandi Paesi del mondo, oltre ad una rete internazionale di ministeri, ufficiali autorità e scienziati.

Tale legame sepolto fa sì che vengano utilizzati tutti gli artifici possibili, a discapito delle evidenze, pur di tenere nascosto l’intero dibattito sugli OGM, evitandone, così, il collasso.

I Rischi per la Salute” rappresenta, al giorno d’oggi, la migliore e completa esposizioni di tali sconcertanti macchinazioni, riunendo dati raccolti da fonti, sino ad ora non accessibili. Grazie all’analisi delle richieste che hanno fatto riferimento all’atto sulla libertà di informazione e alla raccolta di documenti presentati dalle industrie, mai esaminati in precedenza, e di documenti governativi,  esso pone una nuova luce sui rapporti di dipendenza tra l’industria GM e i legislatori che, si suppone, dovrebbero tutelare l’interesse pubblico.

Dopo la lettura di questo libro dovrebbe cessare ogni tipo di interesse per gli alimenti GM. Esso, d’altronde, rappresenta il giusto seguito del precedente best seller di Jeffrey Smith “Seeds of Deception” , da tempo eletto a Bibbia dei militanti anti-OGM. Un’opera divulgativa ed accurata, mirata a colmare le lacune e a fornire un nuovo, facile ma potente strumento ai legislatori.

Jeffrey Smith deve essere considerato uno degli ultimi grandi militanti del nostro tempo. Il suo amore per la verità, la sua incessante difesa dell’interesse pubblico e la sua temerarietà nell’accusare direttamente il mondo corporativo della manipolazione segreta delle informazioni, lo rende un moderno Prometeo. Chissà che questo libro non possa realmente costituire l’impulso necessario a cambiare il corso degli eventi, nel secolo attuale.

Paolo

2 pensieri su ““I Rischi per la Salute” di Jeffrey M. Smith

AzmatPubblicato in data4:23 pm - Ago 28, 2012

L’aceto ha una possente aoinze anticalcare, che poi in ultima istanza e8 quello che fa l’ammorbidente. Non a caso ne consigliano l’uso anche per pulire lavandini ecc. Io ogni tanto ne metto mezzo litro nello scarico dei sanitari seguito da acqua bollente e poi lo lascio lavorare un po’.@Frieda: a differenza della washball (che mi vede un po’ diffidente e di cui non capisco il principio) le noci sono usate da un par’ di migliaia di anni per ricavare similsaponi, la mia amica ha detto che nella lavatrice fanno anche un po’ di schiumetta @Fede: non e8 che le avete usate per i pannolini? Perche9 sullo sporco difficile sarei diffidente Per fare una roba fatta bene bisognerebbe avere due lavatrici simili e provarne una con le noci e una senza niente del tutto. Nonostante tutto mi rimane il dubbio che alla fine il risultato sarebbe lo stesso (ma allora forse tanto vale non usare alcun detersivo )Boh, provo e vi dico.

KathleenPubblicato in data3:22 am - Ago 31, 2012

Ti capisco Anche se non ho figli, ma solo una calnigona, la stupiditc383c2a0 della gente viene fuori lo stesso. Un episodio per tutti: io fuori da un forno col cane al guinzaglio che sta sgranocchiando un pezzettino di schiacciata come premio per avermi aspettata buona buona fuori della porta; arriva la scema di turno e si tuffa a fare carezze al cane col viso vicino al muso. Io le dico che c383c5a1 meglio che si allontani, infatti, notoriamente, i cani, e anche gli umani, non amano essere cincischiati mentre mangiano. Alla fine la calnigona si rivolta ringhiando. La scema si alza inviperita gridando: Ma allora questo cane c383c5a1 cattivo . Non ho resistito: No, signora c383c5a1 lei che c383c5a1 parecchio scema! .Apriti cielo, ma almeno l’ulcera mi verrc383c2a0 un altro giorno.

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