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I Piselli, il IV legume più coltivato al mondo

I Piselli, il IV legume più coltivato al mondo

Il nome botanico: Pisum Sativum, indica i semi del pisello, ovvero i piselli, una pianta annuale erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae o Leguminose. Fin dal neolitico, questa pianta denominata mediterranea venne coltivata a scopo alimentare, infatti non a caso in Europa costituisce una base ottima per gli alimenti più comuni dell’ alimentazione. Una delle caratteristiche che rende molto vantaggiosa la coltivazione di questa specie è la forte resistenza sia a temperature basse che a temperature molto più miti. Dopo la soia, secondo la FAO ( l’organizzazione delle nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura) i piselli sono la quarta leguminosa più coltivata nel mondo.

Altra caratteristica senz’altro da non sottovalutare è la versatilità del legume: si trovano in commercio in tre versioni per ogni tipo di gusto: surgelati, secci, e lessati  conservati in salamoia. Per questi fattori, aggiungendo poi il gusto e la facilità di preparazione sono tra i legumi più apprezzati e consumati in tutte le fasce d’età. Come tutti gli alimenti andrebbero utilizzati in maniera moderata in un sano ed equilibrato regime alimentare. I piselli in primis sono una ricchissima fonte di proteine.

Bisogna però fare un importantissima differenziazione tra i piselli freschi e secchi. I piselli freschi infatti sono molto meno calorici di quelli secchi, mentre quelli freschi hanno lo stesso apporto calorico di quelli surgelati. Principalmente i piselli contengono abbondante acqua, proteine, e scarsissima è la quantità di carboidrati.

Ovviamente non si può farne un uso sostitutivo delle altre proteine che dovranno invece continuare ad essere apportate all’ organismo con carne, formaggio e pesce. Ottimi come contorno, sono anche ricchissimi di sali minerali come: potassio, ferro, magnesio, calcio e per tale ragione sono considerati renimeralizzanti. Altro aspetto molto positivo da non sottovalutare è la consumazione di piselli in donne incinte, infatti apportano una buona dose di acido folico, una molecola che favorisce il corretto sviluppo del feto e previene gravi malformazioni come la spina bifida.

Il giusto consumo potrebbe essere quello di consumare i piselli due/tre volte alla settimana. I modi di servire i piselli a tavola sono tra i più vari: con ottimi risotti, o più facilmente come contorno di un piatto semiproteico, ricordandosi sempre di non fare l’errore di sostituire i piselli con i cereali dato che non contengono amminoacidi solforati che si integrano solitamente in un regime alimentare solo con cereali specialmente se integrali.

Come tutti gli alimenti peró hanno anche delle controindicazioni. Il neo principale é per coloro che soffrono di gotta o nei soggetti iperuremici in ragione al fatto che contengono purine ed il metabolismo di queste molecole produce acido urico che in questi pazienti si deposita nelle articolazioni.

Essendo poi poveri di sodio ed al contrario ricchi di potassio facilitano la diuresi ricordandosi però di non far svanire questo beneficio con lo spropositato utilizzo del sale. In conclusione va detto anche che bisognerebbe optare per la cottura lessa piuttosto che quella al vapore per non ridurre con l’evaporazione il quantitativo di minerali. Un legume ottimo per l’organismo e soprattutto molto semplice da cucinare.

 

Andrea Nesi

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