Divieto totale sugli Ogm

Sarà  discusso domani mattina dal Consiglio regionale il disegno di legge sulle coltivazioni Ogm che dovrebbe portare al blocco totale dell’uso di sementi geneticamente modificate nella nostra regione. L’annuncio è stato dato dall’assessore regionale alle Risorse rurali Claudio Violino, in occasione del tavolo verde indetto oggi pomeriggio nella sede della Regione a Udine.

“Il testo che sarà  discusso domani – ha spiegato Violino – ricalca in gran parte quello presentato dalle associazioni, ma è stato modificato in parte per renderlo meno esposto a possibili impugnazioni. Di fatto, abbiamo puntato sul fatto che, per il nostro sistema agricolo, l’utilizzo delle sementi Ogm è antieconomico, lasciando da parte ogni considerazione di carattere ambientale, pure importanti”.
Nell’articolo 2 del disegno di legge viene chiaramente vietata la coltivazione con Ogm sull’intero territorio regionale. Al riguardo l’assessore Violino si è dichiarato ottimista sul fatto che il Consiglio approverà  questo provvedimento, nonostante non manchino posizioni divergenti di singoli consiglieri. Con questa legge la nostra regione, nei mesi scorsi al centro dell’attenzione a causa della semina non autorizzata di mais transgenico poi distrutto, dovrebbe cosଠentrare a far parte dei territori dove non è possibile l’uso di tali sementi. “In attesa che anche a livello europeo si modifichi l’orientamento attuale che parla di coesistenza tra colture tradizionali e Ogm – ha spiegato Violino – è opportuno rafforzare l’unanime contrarietà  dichiarata dalle Regioni in sede di Commissione nazionale delle politiche agricole, approvando testi che vietino totalmente l’utilizzo di sementi transgeniche”.

Sempre nel corso del tavolo verde Violino ha fatto il punto della situazione sulla problematica dei nitrati spiegando sommariamente i contenuti dello studio scientifico condotto dallo Joanneum Research per conto dell’Ersa: “Uno studio di alto livello che ha permesso di chiarire che la laguna è meno inquinata dai nitrati di quanto si pensasse e che ha individuato fonti di inquinamento non riconducibili agli allevamenti zootecnici o alle coltivazioni agricole. Di fatto, credo sia opportuno valutare nuovamente quale debba essere l’area vulnerabile, attualmente estesa all’intera provincia di Udine, col solo risultato che a pagare sono stati soltanto gli agricoltori”.

Oliviero Della Picca, direttore dell’Associazione regionale allevatori, ha colto l’occasione per richiamare l’attenzione sulle gravi difficoltà  causate proprio agli allevamenti dall’applicazione della direttiva nitrati: “Il consigliere regionale Mauro Travanut (che ha presentato in gennaio un’interrogazione al Governatore Renzo Tondo, ndr) anzichè sollecitare l’Ersa affinchè controlli gli allevamenti, farebbe bene a verificare chi ha sbagliato nel fare i campionamenti in laguna. E’ troppo facile prendersela con gli agricoltori: credo sia ora di cominciare a controllare anche gli scarichi civili per vedere chi e quanto inquina con i nitrati”.

Alessandro Di Giusto

Commento (1)

  • Luigi| 23/06/2011

    ASSESSORE VIOLINO,
    “TENGA DURO” CONTRO GLI O.G.M. PERCHE’ MENTRE I TEDESCHI STAVANO DIMOSTRANDO CHE ERANO CANCEROGENI,LE MULTINAZIONALI,HANNO OPPOSTO IL “NIET”
    GLI IMPRENDITORI AGRICOLI,PUNTANDO SULLA QUANTITA’,HANNO INTRODOTTO CON I “LORO PRODOTTI” IL COLERA!!!!!”IN PRIMIS” IN GERMANIA,POI IN INGHILTERRA,QUINDI IN FRANCIA!!!!!
    SCUSI,LA FRASE:
    MANDI!
    VIGI