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Le cronache del Grigio 19 lug 2014

Le cronache del Grigio 19 lug 2014

Sul lago di Bracciano, il 13IMG_3530-7 luglio a mezzogiorno, ti aspetti di vedere villeggianti sotto l’ombrellone con bambini in acqua, barche che si armano, canoe che scivolano sull’acqua e la variopinta baldanza dei catamarani in attesa della termica che puntuale darà inizio al balletto.

Tutto puoi immaginare meno di stare sotto dei permeabili tendoni per cercare riparo dal cielo nero che dispensa temporali e scrosci d’acqua come benedizioni su impenitenti peccatori. Sia chiaro la competizione si è svolta comunque e regolarmente, con la straordinaria partecipazione del grande “H”, che ha chiuso nel gruppo dei primi sul traguardo della seconda porzione di lasagna al radicchio! La regata? Ci vediamo sabato 19.

Sabato 19 luglio, non piove e il vento c’è, anche se stabilirne intensità e direzione è più roba da  intuizione metafisica che applicazione di osservazioni metereologiche.

Sulla linea di partenza c’è tutto il “nocciolo duro” di EcovelaPlay  ognuno con la sua idea di come e da dove partire, ed ognuno con la sua idea di come fare a trovarsi in quel punto quando mancano 15” al via.

La bandiera scende e le idee si trasformano in posizioni, idee molto diverse, posizioni molto diverse! Ciò che disturba e che raramente riesci a capire se era sbagliata l’idea o il modo in cui l’hai realizzata (non è una differenza da poco!) e poi trovi “l’amico saggio” che ti illumina sulla terza via: “erano sbagliate entrambe”.

Risultato, i tre partiti avanti sono molto avanti e nei due giri previsti per la prova, più che ridurre la distanza non posso fare, Nicola, Michele e jigen  davanti a tutti. E per dovere di cronaca riferisco che Michele, che già tenero non era, quest’anno ha anche “trovato” un nuovo prodiere: Amanda, “51 kg di velocità!”

Il Grigio è quarto alla partenza e quarto all’arrivo, ma sono contento, perché in due giri ho ridotto di molto il distacco! E questa è filosofia di vita, è vedere il bicchiere mezzo pieno, è avere un approccio positivo con gli eventi… ok è anche “consolati con l’aglietto!!!!!”

Ma è nella seconda prova che il meteo dà il meglio di se, dopo una partenza meno sbagliata, mi/ci troviamo il vento con salti di intensità e direzione anche di 60° nello spazio di due lunghezze, è tutta un’improvvisazione, con i “buoni” e gli “scarsi” che si mimetizzano e si mescolano per non farsi riconoscere (un buono d’intensità magari è scarso di direzione).

Il vento si stava ritirando e così il comitato ha chiamato la riduzione di percorso.

Sono quarto al giro dell’ultima boa, mi aspetta la discesa in poppa, il vento invece no, non aspetta! Sto strisciando sull’acqua e sono ormai pronto a fare il funerale alla speranza quando Rachele (santa Rachele) mi fa : “ ma la giù gli optimis si muovono!” non so se siamo stati gli unici a vederli o gli unici a crederci ma abbiamo puntato giù e quando siamo arrivati a prendere l’aria gli altri ormai erano a poche decine di metri dalla line dell’arrivo e noi molto lontano ma, loro fermi noi in movimento.

Al traguardo della seconda prova: noi davanti loro dietro, l’avevo detto : attenti al Grigio!

A terra siamo tutti pronti per la premiazione quando ci convoca il Grande H per commentare le nostre performance, ci prende, e ce ne da tante, ma tante…, partenze, tattica, conduzione, niente e nessuno si salva!

Almeno a scuola ti dicevano: “è intelligente ma non si applica!”, “E’ un peccato il ragazzo potrebbe fare di più!”. NO. Tutti bocciati senza appello.

Domani altra regata, promettiamo solennemente che ci applicheremo di più, un po’ perché è vero, un po’ perché abbiamo visto il tavolo apparecchiato, birra, pizzette, macedonia, ecc. è cosi che finisce un altro Hobie day.

Grazie a tutti

Domani tutti attenti alle partenze, voi: attenti al Grigio!

Paolo