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Conoscere le inevitabili conseguenze del cambiamento climatico

Conoscere le inevitabili conseguenze del cambiamento climatico

gas-serra-2248E’ di pochi giorni addietro la dichiarazione della Banca Mondiale riguardo l’inevitabilità di alcuni importanti effetti negativi sul pianeta, figli dei cambiamenti climatici. In particolare appare inevitabile un’ulteriore aumento delle temperature e l’innalzamento del livello del mare, e questo avverrebbe anche se i governi dovessero effettivamente ottenere risultati in tempi rapidi nel contenimento dell’emissione di gas serra.

Le emissioni del passato ma anche quelle che derivano dalle centrali elettriche, fabbriche e automobili si prevede che portino il pianeta ad un innalzamento medio della temperatura di circa 1,5 gradi Celsius rispetto alle temperature pre-industriali, nel 2050. Questi dati sono contenuti nel rapporto della Banca Mondiale dal titolo “Abbassare la temperatura, ricercare una nuova normalità climatica”.

“temiamo che l’impatto dei cambiamenti climatici, come ad esempio eventi di calore estremo, potrebbero essere oggi semplicemente inevitabili” ha dichiarato il presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim, nel corso di una conference call per discutere la relazione. “I risultati sono molto preoccupanti”, ha aggiunto.

Il livello del mare continuerà a crescere per secoli perché le grandi lastre di ghiaccio della Groenlandia e dell’Antartide si sciolgono lentamente e quindi, se le temperature dovessero mantenersi ai livelli attuali, il livello del mare aumenterebbe di 2,3 metri nei prossimi 2000 anni, si afferma nel rapporto.

Le temperature medie sono aumentate di circa 0,8 gradi a partire dalla Rivoluzione Industriale. Tuttavia, i peggiori impatti del riscaldamento globale potrebbero essere evitati riducendo le emissioni di gas a effetto serra, continua il rapporto. Ad esempio, fino 2 gradi di temperatura media al di sopra della temperatura preindustriale implica una riduzione dei rendimenti delle colture in Brasile fino al 70% per la soia e fino al 50% per il frumento nel2050.

I rappresentanti di quasi 200 nazioni che dal 1° dicembre e sino al 12 dello stesso mese sono riunite in Perù sono al lavoro su un accordo da concludersi a Parigi entro la fine del 2015 al fine di rallentare il cambiamento climatico.

 

andrea