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Coldiretti, via a sorveglianza porto Ancona contro soia ogm e grano estero

Coldiretti, via a sorveglianza porto Ancona contro soia ogm e grano estero

Una sorveglianza continua del porto di Ancona per controllare dove vanno a finire le tonnellate di prodotti stranieri che entrano ogni giorno e denunciare chi li spaccia poi come marchigiani, dalla soia ogm ai pomodori, dal grano all’aglio.

E’ l’annuncio della Coldiretti Marche che con 1.500 agricoltori e 150 trattori provenienti da tutta la regione ha preso d’assalto questa mattina lo scalo dorico, mentre un gommone e un peschereccio allestiti da Coldiretti Impresa Pesca controllavano le acque per verificare la presenza di navi con derrate alimentari straniere.
“D’ora in avanti mettere in campo un monitoraggio di quanto entra nel porto anconetano poichè non è più tollerabile il furto d’identità  che si consuma ogni giorno ai danni degli agricoltori, che è poi anche un inganno per i consumatori – ha spiegato il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi -. E’ per questo che è più che mai necessario il via libera all’obbligo dell’etichetta d’origine, a sostegno del progetto che stiamo realizzando per costruire una filiera agricola tutta italiana”.
Guidati dal direttore regionale Alberto Bertinelli, gli imprenditori agricoli, con indosso maschere bianche per denunciare il furto d’identità , hanno manifestato davanti ai silos del porto per poi radunarsi nella zona dell’Auditorium, all’interno del quale si è svolto un incontro informativo nell’ambito dei progetti Pabs per impostare le strategie di rilancio del settore.
“Lo sviluppo di questa regione si farà  fuori dalle fabbriche – ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura, Paolo Petrini – ed è per questo che abbiamo indirizzato risorse finanziarie alla costruzione di filiere agroalimentari costruite sui prodotti locali”.
Roberto Esposti, docente dell’Università  Politecnica delle Marche, ha spiegato come il prezzo dei prodotti agricoli stia seguendo un percorso simile a quello del petrolio, complici anche le speculazioni messe in atto a livello internazionale. Del ruolo della cooperazione e dei Consorzi agrari hanno parlato Francesco D’Ulizia, rappresentante dell’Unci Coldiretti, e Andrea Novelli, direttore del Cap Ancona, mentre Piero Torchio della Coop Coldiretti ha illustrato l’importanza di aggregare l’offerta per fare massa critica.
Enrico Polverigiani, addetto commerciale della Barilla, e Luciano Fantini del CoPam, hanno illustrato le posizioni di industria e stoccatori, dichiarando la disponibilità  a stringere accordi per l’utilizzo del prodotto marchigiano. Floro Bisello, responsabile dell’associazione dei consumatori Adusbef Marche, ha invece dichiarato come i cittadini siano stufi di essere ingannati sulla provenienza di quanto mettono nel piatto.

Paolo