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Che valore dai al cibo?

Che valore dai al cibo?

Nella piramide immaginaria che ci serve per rappresentare con semplicità una scala di valori, la cima è riservata al valore primario: la salute.

E’ ovvio, scontato, banale quando se ne parla, altro è però quando si scende nella pratica della quotidianità.

Vuoi perché si corre, vuoi perché alla fine va detto che non è oggettivamente facile, sta di fatto che spesso siamo indulgenti con noi stessi riguardo il nostro stile di vita.

Eppure, gli aspetti su cui abbiamo una influenza diretta (perché purtroppo vi sono fattori esterni come l’inquinamento che sfuggono al nostro arbitrio) sono solo due: attività fisica ed alimentazione.

Sulla prima ci torneremo più volte in futuro poiché è quella apparentemente più complessa da integrare nel trantran quotidiano.

Ma oggi vorrei brevemente dire qualcosa sulla seconda, l’alimentazione, visto anche l’approssimarsi del Natale. L’alimentazione corretta si compone anch’essa di più fattori. I due principali sono rappresentati dall’equilibrio alimentare e dalla qualità degli alimenti.

Per me l’equilibrio alimentare si realizza mangiando un po di tutto senza eccedere. Molto semplice no? Difatti il nostro organismo necessita di un ampio arco di nutrienti per soddisfare tutte le proprie necessità fisiologiche. Questo risultato si realizza bene attraverso la dieta mediterranea che, non a caso, è ritenuta dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità in quanto statisticamente garantisce qualità e durata della vita ineguagliati da altri stili alimentari.

Però, quanto dico latte e latticini, o pasta, o frutta e verdura, o, ancora, carni bianche ho detto tutto? No, proprio no.
La qualità degli alimenti può fare una differenza straordinaria per la nostra salute e dunque è necessario, per chi non avesse già iniziato a farlo, intraprendere un percorso di scelte nell’acquisto degli alimenti.

Cercando un equilibrio tra costi e benefici, scegliendo la qualità, magari riducendo la frequenza di consumo dei prodotti più costosi. Inseguire il prezzo più basso ci porta inevitabilmente verso la direzione sbagliata che premia chi spende meno in qualità ed investe in semplificazioni e capacità produttiva a dispetto dei valori organolettici e di salubrità.

La scelta del cibo deve essere una priorità in quanto influenza in modo decisivo la nostra salute e quella dei nostri cari. Non si tratta di un fattore secondario.

A tal proposito, iniziando dalla mia famiglia, ho iniziato un percorso di scelta che mi ha portato, senza scadere nell’estremismo!, a scegliere di qualificare piccole e medie aziende territoriali che visito personalmente laddove sussistano i requisiti di base. Intero ciclo produttivo interno all’azienda, OGM Free anche negli alimenti con cui nutrire gli animali (gli ogm nei mangimi non sono vietati), utilizzo di fertilizzanti (e/o azioni di contrasto alle aggressioni parassitarie) solo Biologici o da lotta integrata, rispetto dei cicli stagionali, assenza di addittivi e conservanti chimici. Ed ovviamente un prodotto buono da mangiare!!!!

Sarà mia cura segnalare d’ora in avanti, aziende meritevoli di essere premiate, supportando il tutto con schede approfondite che consentano valutazioni oggettive. Sarebbe interessante ricevere segnalazioni anche da parte Vostra. Artigiani dell’agroalimentare in cui vi siete imbattuti o da cui acquistate abitualmente che provvederei a contattare per valutarne l’inclusione nel ns albo di Appassionati Agricoltori Artigiani.

La salute è nelle Vostre mani, ricordate!

Andrea Nesi

 

 

Andrea Nesi

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