Le Cronache del Grigio 27 luglio 2014

IMG_3552-28In acqua sono già scesi gli hobie cat dragoon, una prova di nazionale, atleti adolescenti che capiranno presto il significato delle parole dei loro nonni: “chi ben comincia è a metà dell’opera”, ovvero: se sbagli la partenza..!!!
La nostra prova , quella dei “babbani”, è non convenzionale: la staffetta a Luna Rossa (un locale sull’altra riva del lago) sole, venticello, tutto sembra andare per il meglio, decidiamo per la partenza da terra ( anche per non dare impiccio ai “giovani dragoni”).
All’ora dello “skipper meeting” due bei tuoni e nuvoloni neri ci ricordano chi è l’oste con cui fare i conti.
Attendiamo (non cercare i guai che tanto ti trovano loro!!).
I nuvoloni si distraggono e noi, tutti schierati a riva come ai vecchi tempi, siamo pronti, allineati, un trionfo di vele colorate.
Al fatidico “via” si aggiunge l’abbaio di Ciro che sembra spronare il suo timoniere.
Vento giusto da giusta direzione, Michele prende subito vantaggio io dietro mi tengo alto, perché quando arriverò vicino all’altra sponda non voglio correre il rischio di dover bordeggiare. Michele intuisce e, da davanti, segue.
Anche troppo, è velocissimo e se lo può permettere.
Ma il vento è di perturbazione non di termica… sotto costa non gira!!!
Correggo la rotta e tutti quelli che erano dietro…. Insomma, mi ritrovo con Max sulle code e gli altri molto vicini.
Alla spiaggia di Luna Rossa arriviamo compatti e ci vuole tutto l’entusiasmo loro per aiutarci nella manovra di approdo e ripartenza.
Nell’operazione qualche posizione cambia, siamo tanti.
Michele riparte, saluta e se va!
Io, Max, Fabio, Giuliano, Andrea siamo tutti lì, in una manciata di metri.
La spunta Fabio, io subito dietro.
Decido di fare rotta dritto sull’arrivo mentre lui preferisce filare sulla linea più veloce.
A due terzi del percorso il vento cala, ma non sotto costa, quindi vedo Fabio che sale dritto lungo la spiaggia, ne avessi azzeccata una oggi, arranco, Michele ha già tagliato il traguardo, Fabio è la davanti.
Dietro a noi chiude in quarta posizione l’abbaio di Ciro.
Anche i dragoon hanno terminato e a terra si mescolano gli eventi, premiazione di adolescenti e presentazione del libro sulla strage di Utoia (lo scrivo come mi viene!).
La pioggia bagna tutto e tutti ma le bandiere sventolano comunque, quella di classe hobie cat, quella di Ecovelaplay, quella della Norvegia.
Così si chiude un’altro hobie day.
Ci vediamo il 10 agosto per la regata in singolo speriamo ci sia anche Nicola.
Grazie a tutti
Il Grigio.

Le Cronache del Grigio 20 – luglio 2014

_DSC1825piccolaCiao a tutti,
ormai è emergenza nazionale, su Facebook è apparsa un’immagine dell’esorcista che dice:”novembre esci da questo luglio”.
Domenica il rito è riuscito a metà: caldo da luglio e vento assente fino alle 16:30.
Ma la voglia c’era tutta e quindi tutti in acqua pronti via.
Per il Grigio un via meno peggio di altri ma sempre dietro, Andrea tenta la sortita sotto costa e Michele lo segue, Nicola (bella partenza) è avanti e fa regata a se.
Alla prima di bolina si misurano le scelte fatte: Andrea e Michele arrivano in boa lenti ma con una mezza lunghezza di vantaggio, io sono più veloce ma loro sono lì, per prudenza dovrei allargare e passare in coda ad Andrea, ma subito dopo c’è anche Michele e quindi dovrei scendere ancora e questo mi porterebbe …… Ok vedo un buco tra la boa ed Andrea, è un piccolo rischio che vale tre posizioni.
M’infilo ed avviene il miracolo! Andrea si esibisce nella “virata della vita” e riparte come un hobie cat, ma ormai la scena non si può fermare.
Quanto è lunga la fusione del timone? 20 cm! È proprio lì che mi prende con la prua, il resto è caos, nel disimpegno prendo anche la boa (no, no, siamo sportivi, quello forse avete sentito era l’eco di un gitante che diceva che la prossima estate sarebbe andato a Giovinazzo per la festa della Madonna!!!!!!).
Mi spiace che anche Michele sia stato incolpevolmente penalizzato ma questo è il gioco, come regola vuole faccio anche il mio 360 e per il Grigio è:”game over”.
Intanto Nicola, Fabio e Andrea tagliano il traguardo nell’ordine.
Seconda prova, la bandiera scende quando sono sulla linea, pura magia!
l’incantesimo prosegue sulla bolina quando vedo Nicola, dietro.
Questa è la mance del riscatto, penso,
ho vantaggio e decido di lasciarne un
pochino per portarmi su una line sicura, viro e vedo davanti a me comoda comoda la boa, tempo stimato: 3/5 minuti, gli altri: tutti dietro!
Ma se è buona regola non fare i conti senza l’oste, figurati senza vento!
È improvviso, implacabile, immobile, dopo 45 minuti alle 19:00 eravamo ancora lì fotografati chi mura a dritta chi a sinistra, immobili a una decina di lunghezze dalla prima boa.
Ogni tanto un singhiozzo di aria fa muovere le pose di qualche metro più in là, ma comunque nella direzione sbagliata.
Solo Michele, che se l’era presa comoda e alta, molto alta, ha girato la boa (in ca 20 minuti) e ora si fa portare dalle onde verso riva.
Seconda prova annullata.
A terra ci salva Nunzia che oltre al resto ha preparato dei crostini alle melanzane da 10 e lode.
Così si chiude un’altro hobie day, un’altro evento Ecovelaplay.
Grazie a tutti.
Il Grigio.

Le cronache del Grigio 15 giugno 2014

sul pianeta terra se a metà del mese di giugno ti trovi sulle coordinate 42° 9′ 30” Nord, 12° 14′ 30” Est, tutto ti puoi aspettare meno che un meteo di “fulmini e saette” per 5 giorni di fila. Ma queste erano le previsioni già da giovedì per Trevignano Romano e a poco sono valse le danze del sole organizzate dai locali gestori di attività turistiche.

Ciò nonostante, con indomito senso del dovere, a mezza mattinata mi sono recato al circolo per formalizzare che: “viste le avverse condizioni meteo e soprattutto la latitanza di partecipanti la prima regata di ecovela play 2014 viene rimandata…” Fabio! E tu che ci fai qui?

Come che ci faccio c’è regata no!?!

Alla fine cinque equipaggi pronti, forse sei. I “duri e puri”.

Si fa, non si fa, ma si, ma no, alla fine per rompere il ghiaccio della stagione e per rispetto di chi non si è fermato davanti all’avverso meteo (è chiaro il messaggio!!!) si decide di partire.

Partenza da terra, come ai vecchi tempi, tre, due, uno, Via.

Vento da terra, lasciamo la costa tutti con mure a dritta ma Giuliano e Andrea decidono subito di cambiare e le rotte si allargano, mi sembra di essere avanti, ma è meglio non rischiare e

decido di cambiare mure anch’io per coprire gli altri.

Alla prima boa passo primo (non male come inizio stagione!!!) segue Giuliano, Andrea, Nicola e

Fabio.

Ehh già! Nicola è dietro.

Inizio la bolina, sono molto sopra la boa ma concordiamo con Rachele di tenerci comunque “alti”

non si sa mai come gira il vento sotto costa, e infatti, scelta premiata, arriviamo giusti giusti.

Dalla riva Enrico si sbraccia e grida :“tagliate il traguardo!”, “tagliate il traguardo!”.

Giro la testa e capisco, da Anguillara si avvicina un “muro nero e opaco”.

Il tempo di toccare terra e arrivano le prime gocce, tiriamo giù le vele già sotto i goccioloni, raggiungiamo il ristoro e si scatena il “groppo” di acqua e vento.

E’ andata bene.

Sarà valida la regata!?!?!

H non ha dubbi, si è partiti, la regata c’è stata (un po’ come in formula 1, se si interrompe è valido l’ordine d’arrivo del momento).

Così si chiude la prima delle otto regate del trofeo Ecovelaplay 2014.

Ci vediamo sabato 28 giugno per il giro del lago.

Ma anche se ci sarà il sole, mi raccomando: “attenti al Grigio!”

Ecovelaplay 2014 il “risveglio” del Grigio

ECOVELA PLAY STAGIONE 2014

Non v’è dubbio l’inverno è finito e come il riccio esce dal letargo anche il Grigio si prepara all’estate.

Ho messo il muso fuori dalla tana e scrutato attentamente il lago per tutto l’ultimo mese e non ho visto molti “atleti” in allenamento, quindi per domenica 15 giugno dovremmo essere tutti ugualmente arrugginiti, bene così!!!

Ma non pensiate di trovarmi impreparato, ho comunque lavorato per avere le condizioni migliori: scotta randa nuova di colore verde in tinta con le vele, cambiate tutte le cime dei trapezi in giallo e qualche tocco di arancione qua e là, per non parlare di due adesivi grigi a forma di piuma lunghe più 120 centimetri che campeggiano sugli scafi del fidato destriero, ovviamente i riferimenti numerici di regolazione su albero e traverse sono stati tutti ripassati con smalto giallo.

Insomma tutto pronto per il primo Via.

Un via importante poiché è il primo di ecovelaplay in collaborazione con l’associazione italiana hobie cat

Si lo so lo scorso fine settimana in allenamento c’era già Nicola, il vincitore del trofeo dell’anno scorso.

Appunto! Dell’anno scorso.

Non ho visto Stefanino, vuoi vedere che ci dà buca! Speriamo che venga, se no con chi me la prendo.

Ho visto in giro anche i colori di Giuliano e quelli di Michele (quest’anno con un nuovo prodiere) mentre gli scafi di Massimiliano, domenica, erano ancora in posizione “supina”.

Scherzi a parte dovremmo esserci tutti, tutti quelli che l’anno scorso hanno permesso a Ecovelaplay di finanziare le analisi di balneabilità delle acque del lago di Bracciano.

Pulitissime (cfr. ww2.ecovelaplay.com).

Dimenticavo, l’uccellino mi ha detto che ci sono altri equipaggi che si stanno preparando per unirsi alle feste di Ecovela, vi aspettiamo e speriamo che abbiate le vele colorate, quel nero e bianco è così … così definitivo!!!

Ci vediamo in acqua domenica, non dimenticate la tessere fiv, ma soprattutto state “attenti al Grigio”.

Il Grigio

Le cronache del Grigio – 14 Luglio 2013 – Ancora Nicola Marziale con KBioN!

Il 14 luglio la terza prova di Ecovelaplay, si è svolta su un percorso tradizionale a bastone.
Ospiti d’onore i tre equipaggi del Mambo Sailing Team, è stata vita dura per loro, abituati ai venti costanti del mare.
Già il vento del lago è rafficato ma domenica!!!
Boe piazzate,tutti pronti! Via.
Anzi no, perché da dietro le colline si sono alzate due colonne temporalesche, anche loro arrivate a vedere lo spettacolo di questa dozzina di vele colorate che si incrociano in mezzo al lago intorno a un puntino giallo! (si vede che la manifestazione inizia ad avere una certa “risonanza”).
Il vento è girato giusto di quei 90 gradi per far ripetere tutta la partenza.
Finalmente, via.
Altro pubblico, nuvole nere, arrivano da Anquillara, il vento inizia a danzare con loro e … con noi, raffiche con sbalzi di intensità e direzione dell’ordine dei 10 nodi e 40gradi, una prova di equilibrio.
In qualche modo giro la prima di bolina al secondo posto, indovina chi ha girato prima? Nicola!
Arriviamo insieme alla prima di poppa e Rachele (la mia grande prodiera) mi urla “hanno la precedenza, dobbiamo dargli acqua!” So io cosa gli darei! ma gli faccio spazio, intanto il vento continua la sua “ballata”.
In risalita una buona raffica ci porta sopra vento affiancati, vai! Lo prendo, fine raffica rientro tardi dal trapezio e mi sfila di mezza lunghezza.
Giriamo la seconda di bolina, Nicola,Io e dietro … Volgo lo sguardo e vedo un branco di lupi affamati. Scappo! Raggiungo Nicola sulla boa posizione invertita rispetto a prima e Rachele mi urla “sono interni dobbiamo dargli acqua!” ma perché sempre io? Comunque non discuto ed eseguo, con questo vento non è il caso di rischiare penalità .
Si risale, Lui è lì. Davanti.
Dietro col favore di una raffica un po’ più generosa delle altre Giuliano prova a nascondersi sott’acqua per tagliare il percorso ma appena si immergono le prue lo vedono tutti e deve , a mano, riportare la barca in superficie e proseguire la navigazione come tutti gli altri. Finirà ottavo che dopo una “ingavonata” vale primo!
Imbocco l’ultima discesa e recupero, recupero, recupero tutto o quasi.
Un quasi di un paio di lunghezze che vale il secondo gradino del podio.
Stefanino è terzo.
Io devo stare molto attento a Stefanino e voi … “attenti al Grigio”.
Grazie a tutti.