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Category ArchiveAttività ed Eventi

AMBIENTE: AICS, PARLAMENTARI IN CAMPO ALL’ATTACCO DELLE ECOMAFIE

EmiliaRomagna vs CampaniaSi intitola “Giochiamo in difesa dell’ambiente, all’attacco delle ecomafie e dell’inciviltà” ed è un trofeo di calcetto la nuova iniziativa della commissione nazionale ambiente di AICS. Una squadra per ogni regione con all’interno almeno un parlamentare del rispettivo territorio. Sensibilizzare sempre di più le persone verso i temi della sostenibilità ambientale anche attraverso forme alternative come il gioco del calcio, ma anche valorizzare l’ambiente a tutto tondo per far comprendere come rappresenti una formidabile opportunità di sviluppo per il Paese.
Non a caso il sottotitolo dell’evento è: “Primo trofeo nazionale Fattore 5 x l’Italia: Legalità, Ambiente, Sport, enogastronomia, Turismo“. A tal proposito, il regolamento prevede che i Parlamentari presentino ad ogni partita 2 idee di sviluppo di livello regionale ed 1 di livello nazionale legate ai temi ambientali nel senso più ampio possibile (dalla bonifica di un sito strategico, all’ampliamento di un parco naturale, ad un innovativo percorso del gusto etc). Al termine del torneo tutte queste idee proposte verranno contestualizzate in forma progetto, presentate in un convegno e, successivamente, sottoposte all’attenzione del Parlamento.
Il primo incontro si terrà tra Emilia Romagna e Campania. In campo, per l’Emilia Romagna, l’On Bruno Molea presidente nazionale di AICS e segretario della Commissione di Vigilanza RAI, per la Campania l’On Marco Di Lello segretario della Commissione Bicamerale Antimafia.
La coppa per la squadra di calcio vincitrice del trofeo, verrà rimessa in gioco l’anno successivo.
“L’educazione è il veicolo più lento nel portare risultati, richiede grande profusione di impegno ed assorbe energie, costanza nel tempo, ed i risultati sono percepibili solo nel medio e lungo periodo. Ciononostante rappresenta il miglior strumento per chi, come noi in AICS, proietta la propria progettualità nel futuro. Anche questa iniziativa

 

Ajo Classic 2014 – North Sardinia Windsurf Crossing

Con il patrocinio di AICS Provinciale di Sassari e della Commissione Nazionale Ambiente di AICS, si è svolta la Ajo Classic 2014 – North Sardinia Windsurf Crossing – organizzata dal circolo AICS Club Porto Liscia sotto la sapiente organizzazione di Stefano Pisciottu, Presidente del circolo ospitante ed uno dei maggiori esperti di organizzazione di eventi windsurf in Europa.

Tre giorni di windsurf all’insegna del divertimento e della sana competizione, caratterizzati da un meteo particolarmente favorevole per consentire un grande afflusso di persone in spiaggia nell’area evento, ma un po meno per il vento che è stato sempre molto debole impedendo lo svolgimento delle competizioni riservate alle discipline acrobatiche.

Ciononostante, tutte le regate si sono potute svolgere. La regata riservata agli Juniores ha visto 17 partecipanti mentre la Open ha visto ben 36 iscritti.

Questi numeri nei primi giorni di novembre, con regate non valevoli per alcun campionato, sono significativi e danno la misura di quanto gli sport da tavola siano sempre più attrattivi.

Aggiungendo le famiglie dei windsurfisti e gli avventori giunti per visionare l’evento, abbiamo avuto mediamente 250 persone in spiaggia.

Come di prassi oramai, domenica 2 novembre si è svolta la competizione Rifiu-Thlon. E’ sempre una rinnovata sorpresa vedere con quanto entusiasmo i ragazzi (ma non solo, ad onor del vero) si impegnano in questa competizione gioco. Il più piccolo partecipante aveva 4 anni, il più grande 68. Un’ulteriore segnale di una sempre più diffusa coscienza di rispetto per l’ambiente.

Vista l’esperienza, come AICS siamo pronti  replicare intensificando il numero degli eventi in Sardegna, cercando di dare anche il nostro piccolo contributo per incrementare le presenze turistiche su questa meravigliosa isola che oltre la crisi che ha colpito tutto il Paese, si trova in uno stato di isolamento logistico pagando un prezzo più alto.

 

AICS Commissione Nazionale Ambiente

Il Coordinatore Nazionale

Andrea Nesi

 

 

 

 

 

 

La regata ecologica raccoglie 25 quintali di rifiuti

rifiutlon Regata ecologica 2014Si è svolta sul lago di Bracciano la quinta edizione del trofeo velico eco-oriented. Scoperte e denunciate minidiscariche

Con circa cinquanta mezzi tra catamarani, canoe, sup, tavole da windsurf, barche a vela ed a remi e una missione “Agire Oggi, Pensando al Domani”. Accomunati da questo obiettivo si sono ritrovati lo scorso sabato sulle acque del lago di Bracciano i velisti partecipanti alla quinta edizione di Ecovela Play, la regata ecologica dove vince chi pulisce di più. Gli equipaggi, coadiuvati dai volontari della protezione civile, dalla motovedetta dei Carabinieri, dal mezzo di appoggio della Hydra ricerche, che ha anche messo a disposizione una squadra di subacquei, sono stati, infatti, muniti di guanti e sacchi per la raccolta differenziata con il preciso compito di raccogliere i rifiuti abbandonati sulle spiagge libere e nello specchio d’acqua nelle vicinanze della riva. Un’iniziativa di successo come dimostrano i risultati – 25 quintali di rifiuti raccolti – e le parole di Andrea Nesi, Presidente di Ecovela Play ed organizzatore dell’iniziativa. “E’ stata, per ora, l’edizione più partecipata e più proficua quanto alla quantità di rifiuti raccolti. La formula della gara/gioco diverte i ragazzi che partecipano con maggiore entusiasmo rispetto ad una tradizionale pulizia volontaria. E’ importante sottolineare che il lago di Bracciano ha delle acque straordinariamente pulite, che è iper controllato in quanto bacino idrico che serve l’acquedotto di Roma nord e che, infine, è bellissimo.  I rifiuti trovati sono pesanti ed ingombranti, alcuni anche trascinati delle intemperie, ma non chimicamente inquinanti (fatte salve 4 batterie lasciate in spiaggia dentro un cespuglio da un incivile). La nostra azione ha un impatto concreto nella pulizia, nel dare l’esempio di coinvolgimento e partecipazione alla cura del bene comune, di prevenzione. Difatti tutte le nostre associazioni si sono date la regola di controllare le rive del lago durante le attività sportive e segnalare attività sospette immediatamente alle autorità. I diversi gruppi da due/tre persone cadauno hanno scelto diversi posti dove avvicinarsi alla riva, o gettarsi in acqua, ed iniziare la raccolta di rifiuti coadiuvati dai volontari della protezione civile coordinati da Mario Gazzella, scoprendo i rifiuti più impensati dalle bombole per il gas, alle batterie auto, copertoni, due interi set da bagno, una barca spezzata in due”. Ogni team ha recuperato in media tra i 15 ed i 20 sacchi di spazzatura differenziata, accanto a numerosi oggetti voluminosi o taglienti. “I mezzi della Eco Sud, società di gestione della raccolta differenziata e dell’isola ecologica di Trevignano Romano, – conclude Nesi – hanno provveduto a prelevare tutto il materiale raccolto nel corso della giornata. L’iniziativa diventerà un appuntamento fisso con cadenza quindicinale, in Primavera/Estate coinvolgendo tutti i circoli velici del lago di Bracciano. Grazie a Raoul Albani Presidente del circolo Albatros di Trevignano Romano che ha ospitato e contribuioto fattivamente alla riuscita dell’evento, a alle associazioni Girovelando e Trevignano Outrigger  Va’a Team ed a tutti coloro che hanno contribuito a questo che consideriamo un successo”

Utoya Memorial Regatta

DSC_0249Nonostante un meteo non clemente la regata si è svolta, così come la presentazione del libro di Luca Mariani “Il silenzio sugli innocenti – Le stragi di Oslo e Utoya” con l’autorevole presenza dell’On. Pia Locatelli. 
Ma andiamo per ordine. Skipper meeting convocato per le 14 ma rimandato per le avverse condizioni meteo, finalmente alle 15 il cielo si apre e dopo un rapido briefing con Enrico Maltagliati che ha illustrato campo di regata e linea di arrivo, alle 15,15 la regata prende il via.
Emozionante, me lo hanno detto in tanti, vedere le 15 barche battenti bandiera norvegese, scivolare sull’acqua una dopo l’altra.
Il vento ci ha sostenuti, più o meno, e sul primo bordo i distacchi si sono rivelati minimi. Ma è stato il bordo di ritorno che ha deciso tutto e mostrato le forze in campo. Michele inarrivabile con la fidanzata prodiera, Fabio Marcelli bravissimo in seconda posizione, terzo il Grigio. Mi fermo qui per non rubare il mestiere a Francesco e spazio alle “Cronache del Grigio”.
Tornati a terra, mentre ci si predisponeva per il dibattito, arriva la pioggia, battente!
Per nulla intimoriti, liberiamo una veleria ed improvvisiamo in un’atmosfera che sembra sempre più consona. Siamo su un lago, così come l’isola di Utoya, ci sono moltissimi giovani tra cui un dodicenne il cui papà è norvegese e che resta ad ascoltare il dibattito ed infine in compagnia della mamma si fa autografare il libro di Luca. Insomma tutto molto bello. Dopo una breve introduzione cedo la parola a Luca Mariani che ci proietta subito nel vivo dell’argomento, il successivo intervento, quello di Pia Locatelli, ascoltato in ossequioso silenzio, è stato straordinariamente lucido ed ha aperto ulteriori spazi di riflessione aggiungendo elementi ed informazioni grazie alla grande esperienza in politica internazionale e relativi rapporti personali.
Alcuni brani del libro letti dall’attore Mario Podeschi hanno lasciato il segno, in molti ci siamo commossi.
Avevo un certo timore rispetto al come in un circolo velico sarebbe stato recepito un dibattito che porta comunque a considerazioni di tipo politico, ma devo dire che i partecipanti, uno ad uno, sono venuti a comunicarmi soddisfazione ed orgoglio per il fatto che questo evento si sia svolto nel proprio circolo!
Grazie a tutti
Andrea Nesi

Le cronache del Grigio 19 lug 2014

Sul lago di Bracciano, il 13IMG_3530-7 luglio a mezzogiorno, ti aspetti di vedere villeggianti sotto l’ombrellone con bambini in acqua, barche che si armano, canoe che scivolano sull’acqua e la variopinta baldanza dei catamarani in attesa della termica che puntuale darà inizio al balletto.

Tutto puoi immaginare meno di stare sotto dei permeabili tendoni per cercare riparo dal cielo nero che dispensa temporali e scrosci d’acqua come benedizioni su impenitenti peccatori. Sia chiaro la competizione si è svolta comunque e regolarmente, con la straordinaria partecipazione del grande “H”, che ha chiuso nel gruppo dei primi sul traguardo della seconda porzione di lasagna al radicchio! La regata? Ci vediamo sabato 19.

Sabato 19 luglio, non piove e il vento c’è, anche se stabilirne intensità e direzione è più roba da  intuizione metafisica che applicazione di osservazioni metereologiche.

Sulla linea di partenza c’è tutto il “nocciolo duro” di EcovelaPlay  ognuno con la sua idea di come e da dove partire, ed ognuno con la sua idea di come fare a trovarsi in quel punto quando mancano 15” al via.

La bandiera scende e le idee si trasformano in posizioni, idee molto diverse, posizioni molto diverse! Ciò che disturba e che raramente riesci a capire se era sbagliata l’idea o il modo in cui l’hai realizzata (non è una differenza da poco!) e poi trovi “l’amico saggio” che ti illumina sulla terza via: “erano sbagliate entrambe”.

Risultato, i tre partiti avanti sono molto avanti e nei due giri previsti per la prova, più che ridurre la distanza non posso fare, Nicola, Michele e jigen  davanti a tutti. E per dovere di cronaca riferisco che Michele, che già tenero non era, quest’anno ha anche “trovato” un nuovo prodiere: Amanda, “51 kg di velocità!”

Il Grigio è quarto alla partenza e quarto all’arrivo, ma sono contento, perché in due giri ho ridotto di molto il distacco! E questa è filosofia di vita, è vedere il bicchiere mezzo pieno, è avere un approccio positivo con gli eventi… ok è anche “consolati con l’aglietto!!!!!”

Ma è nella seconda prova che il meteo dà il meglio di se, dopo una partenza meno sbagliata, mi/ci troviamo il vento con salti di intensità e direzione anche di 60° nello spazio di due lunghezze, è tutta un’improvvisazione, con i “buoni” e gli “scarsi” che si mimetizzano e si mescolano per non farsi riconoscere (un buono d’intensità magari è scarso di direzione).

Il vento si stava ritirando e così il comitato ha chiamato la riduzione di percorso.

Sono quarto al giro dell’ultima boa, mi aspetta la discesa in poppa, il vento invece no, non aspetta! Sto strisciando sull’acqua e sono ormai pronto a fare il funerale alla speranza quando Rachele (santa Rachele) mi fa : “ ma la giù gli optimis si muovono!” non so se siamo stati gli unici a vederli o gli unici a crederci ma abbiamo puntato giù e quando siamo arrivati a prendere l’aria gli altri ormai erano a poche decine di metri dalla line dell’arrivo e noi molto lontano ma, loro fermi noi in movimento.

Al traguardo della seconda prova: noi davanti loro dietro, l’avevo detto : attenti al Grigio!

A terra siamo tutti pronti per la premiazione quando ci convoca il Grande H per commentare le nostre performance, ci prende, e ce ne da tante, ma tante…, partenze, tattica, conduzione, niente e nessuno si salva!

Almeno a scuola ti dicevano: “è intelligente ma non si applica!”, “E’ un peccato il ragazzo potrebbe fare di più!”. NO. Tutti bocciati senza appello.

Domani altra regata, promettiamo solennemente che ci applicheremo di più, un po’ perché è vero, un po’ perché abbiamo visto il tavolo apparecchiato, birra, pizzette, macedonia, ecc. è cosi che finisce un altro Hobie day.

Grazie a tutti

Domani tutti attenti alle partenze, voi: attenti al Grigio!

Ecovela Play è supportato da KBioN

Le cronache del Grigio 28 giugno 2014

CatPrima prova su percorso non convenzionale valida per il trofeo Ecovelaplay 2014: il giro del lago.
La nostra prova si svolge all’interno della manifestazione Nastro azzurro, partenza in zona tra Vigna di Valle e Bracciano ovvero, rispetto a noi, dall’altra parte.
Può sembrare un dettaglio ma è per questo dettaglio che alle 11:30, dalle sponde di Trevignano, potevi vedere un gruppo di hc 16 in preda ad un attacco di pigrizia che si muovevano svogliati solo grazie alla forza delle braccia dei loro equipaggi.
Un po’ d’aria ci coglie giusto in tempo per asciugare la fatica e raggiungere il circolo dove formalizzare l’iscrizione e dove ci comunicano che mancano, improrogabilmente 5 minuti alla partenza!!!
Quella che segue è pura frenesia.
In qualche modo arriviamo alla zona di partenza, non abbiamo indicazioni ne sulle procedure di partenza, ne sul percorso. Così veniamo risucchiati nel vortice di monoscafi, multiscafi e macchine volanti (wild cat) che aspettano il “segnale”, il vento è salito e non poco, tanto che Andrea scuffia e viene prontamente raggiunto da un gommone dell’assistenza che gli comunica: ” guardi che lei non può stare qui”!!!
Io riesco a raggiungere la barca comitato e chiedo indicazioni, il Tizio mi fa segno che non può dirmi nulla perché sono già iniziate le procedure di partenza.
Proprio come a scuola!
Vince l’istinto di sopravvivenza e come a scuola: se non sai, copia!
Il gruppetto di Ecovela si è disperso, io individuo l’equipaggio delle ragazze venute da Bolsena e decido di mettermi in coda a loro, hanno l’aria di sapere il fatto loro, nel frattempo veniamo travolti da varie imbarcazione che procedevano in senso contrario. Erano partiti.
Il vento è salito ancora, doppio trapezio e a pochi minuti dal via, complice la partenza degna di Brancaleone alle Crociate, le distanze, tra gli Ecovela player si misuravano in centinai di metri.
Nicola e Michele la giù giù, Giuliano la giù, il Grigio qui, la dietro Andrea e Fabio, le ragazze di Bolsena, sparite all’orizzonte!
Più di un’ora di navigazione con Rachele fissa al trapezio ed io spesso pure, non è servita a cambiare l’origine di partenza che si è trasformato in ordine d’arrivo, con l’unica consolazione di vedere ampiamente ridotte le distante.
Torniamo al circolo dopo sette ore, siamo stremati.
Il giorno dopo ci sono le regate di classe ma non penso di partecipare, l’impegno di ecovelaplay era solo il giro del lago, perciò, con comodo e ancora stanco dalla prova del giorno prima arrivo al circolo in tarda mattinata.
Appena entrò nel parcheggio vedo la macchina di Rachele e la moto di Michele! Al circolo oltre a loro trovo anche Fabio, tutti che mi guardano come a dire: bè che facciamo?!?
Guardo loro, guardo le barche, penso alle giornate in ufficio e la risposta esce dal cuore non curante della fatica accumulata.
Al gruppo si unisce Giuliano, Andrea e fuori programma Francesco.
Raggiungiamo il campo di regata, ottima accoglienza e grande assistenza. Grazie Domenico.
Pronti per la prima prova con ancora più vento di ieri, tanto che i nostri 155 KG anche appesi, a volte non bastano a tenere giù gli scafi. Personalmente: mai navigato così!
Giusti i tempi e la posizione Rachele mi grida: via, via ora!! Lei guardava avanti io ho visto dietro le due ragazze lanciate con uno scafo nell’acqua e l’altro per aria sopra la mia poppa. Non ho pensato e le ho fatte passare! Riesco a tenere dietro Michele fino all’ultimo lato di lasco, ma il ragazzo impara presto ed il verdetto della boa è implacabile: oggi l’allievo ha superato il mastro, ed è giusto così ( altrimenti non ci sarebbe evoluzione!)
Ma, come si dice… “Attenti al Grigio!”
Alla seconda prova siamo ancora lì, pronti via, il vento è salito ancora, siamo a ridosso dei tre “professionisti”.
Il peso ci aiuta e alla prima virata guadagnamo una posizione, secondo bordo, in due al trapezio spalla a spalla e non basta, teniamo, siamo lì con gli agonisti, che emozione, che freddo, che stanchezza, virata e … Che scuffia!
Si dice che il bravo marinaio è quello capace di tirarti fuori da ogni situazione, quello saggio non ti ci fa mettere.
Quindi torniamo a casa, non ho più la forza neanche per mettere il carrello sotto gli scafi, mi rendo conto che ciò che mi ha tenuto in piedi è l’adrenalina, l’emozione di regatare con quelli forti, sentire gli scafi che sembrano volersi staccare dall’acqua.
Giornata fantastica.
Grazie Hobie Cat.
Il grigio.

Adesione a ecovelaplay nel 2014

CALENDARIO UFFICIALE ECOVELA PLAY 2014

IL CALENDARIO ECOVELA PLAY 2014

GIUGNO
Dom 15
Dom 29

LUGLIO
Sab 12 (luna piena: zingarata notturna)
Dom 13
Dom 27 (dedicata alle vittime di Utoya – Dibattito con autore del libro)

AGOSTO
Dom 10
Ven 15 (speciale di ferragosto)
Dom 24

SETTEMBRE
Dom 7

Ecovela Play e Associazione Italiana Hobie Cat

Roma, 13 feb. – (Adnkronos) –

Team KBioN - Il vincitore della coppa del lago di Bracciano 2013“E’ stato un incontro breve quello che ha portato alla nascita della partnership tra l’Associazione Italiana Hobie Cat ed Ecovela Play, il progetto nazionale Aics di sport e sensibilizzazione ai temi ambientali”. Lo ha dichiarato Andrea Nesi, responsabile nazionale ambiente di Aics e fondatore di EcovelaPlay. ”In concreto, l’Associazione Italiana Hobie Cat sostiene i principi di EcovelaPlay ed aderisce al progetto di vela e sensibilizzazione ai temi dell’ecosostenibilita’; Ecovela Play aderisce all’Associazione Italiana Hobie Cat, che rappresenta la flotta di imbarcazioni piu’ numerosa al mondo. Nello stilare il calendario degli eventi 2014 Ecovelaplay, in accordo con l’Associazione Italiana Hobie Cat, ha fatto coincidere alcune regate con quelle valide per il campionato ufficiale della Flotta 302 di Bracciano, certi del favorevole riscontro, presso le fila degli appassionati e dei regatanti Hobie Cat, di questa bella iniziativa di cui andiamo orgogliosi”, continua Nesi. ”C’e’ stata subito sintonia grazie alla consapevolezza del poter essere vicendevolmente sinergici. All’incontro con me e Francesco Beccagutti, vicepresidente di Ecovela Play, hanno partecipato il vice presidente dell’Associazione Italiana Hobie Cat, Domenico De Toro ed il Commodoro della Flotta 302 – Bracciano, Alberto Passariello. Obiettivo comune, aumentare la partecipazione, promuovere la vela come sport per tutti, avvicinare i giovani e/o anche coloro che hanno praticato la vela sportiva ma se ne sono allontanati, sensibilizzare le persone riguardo i temi della sostenibilita’ ambientale con eventi concreti e comunicazione”. ”L’Associazione Italiana Hobie Cat ha riservato uno spazio ad Ecovela Play all’interno della propria area espositiva al Big Blu, in corso a Roma dal 12 al 16 febbraio, affinche’ si possano promuovere le attivita’ che da quest’anno, in buona parte, ci vedranno collaborare”, conclude Nesi.

(Red/Ct/Adnkronos) 13-FEB-14 15:16 NNNN

Mercoledì 13 novembre si è svolta l’ultima prova del Trofeo Ecovelaplay 2013.

Il GrigioVento da nord/est, raffiche ”secche” fino 45 nodi, cielo nuvoloso, onde di un metro a centro lago e 16° gradi di temperatura, sono le condizioni che hanno caratterizzato questa prova che si è svolta su tutto il lago di Bracciano.

Sprezzanti delle avverse condizioni meteo, puntuali alle ore 10:00, c’erano tutti: Stefanino e Signora, Nicola e Juppi, Michele, la famiglia Cingolani, Massimiliano, Antonio, Rachele e Francesco, Helena, Maurizio e socio, Andrea, Federico e Paolo, i Brancaleoni da Anquillara, Bruno e Alessandro, i Mambo boys e tutti quelli che durante l’estate hanno partecipato alle regate del trofeo Ecovela play.

 Tutti spiritualmente a bordo, Andrea anche fisicamente, del gommone grigio che il grande “H” ci ha prestato per andare a fare il prelievo dell’acqua nelle zone di Anquillara, Bracciano e Trevignano.

 EcovelaPlay con i suoi partners hanno organizzato le analisi delle acque del lago di BraccianoE’ così che il tecnico del laboratorio, da noi incaricato, ha effettuato le campionature dell’acqua che, analizzata secondo normativa di legge, ci dirà le condizioni di “salute” del nostro lago.

 E’ per merito di tutti quegli amici di avventura che ho menzionato, più qualcuno che ho sicuramente dimenticato, che è stato possibile realizzare quella che mi piace considerare: l’ottava prova del Trofeo Ecovelaplay 2013.

L’ottava e, forse la più importante, perché siamo arrivati tutti insieme a dare un “valore” ai nostri giochi d’estate.

Personalmente alla fine della prova mi sono sentito molto “bene” e mi è venuta in mente una un poesia dei Nativi d’America che in quest’occasione vi voglio ripete:

Il dono della vita dato a noi umani è più sacro del dono della vita dato agli animali, alle piante, ai fiumi e a tutti gli esseri viventi, poiché noi siamo gli unici che possono prendersi cura di loro”.

Siate tutti fieri di voi stessi perché oggi Ecovelaplay si è presa “cura” del lago di Bracciano.

Il Grigio.

p.s.

nelle prossime settimane daremo ampio spazio ai risultati.