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Classifica di Bloomberg – Gli Italiani sono il popolo più in salute, longevo e sano del mondo

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Nella classifica dei Paesi “più in salute”, dopo l’Italia, figurano Islanda, Svizzera, Singapore, Australia.

Siamo il paese con la popolazione maggiormente in salute e sana a livello mondiale, e questo nonostante la situazione economica difficile. A sancirlo è la classifica Bloomberg Global Health Index su 163 Paesi.

Gli Usa sono al 34/mo Posto…………………

Gli italiani sono molto più in forma di canadesi, americani e inglesi, che presentano tutti livelli più alti di pressione sanguigna e colesterolo, oltre ad essere maggiormente colpiti da disturbi psichiatrici.

A contribuire al record c’è la dieta mediterranea che, se seguita correttamente, aiuta a prevenire malattie neurodegenerative, cardiovascolari e obesità. Consumo quotidiano di frutta e verdura di stagione, legumi e cereali, pesce, uova e olio di oliva, senza eccedere con carne e formaggi: questi gli elementi cardine della dieta nostrana, che favoriscono il consumo di acidi grassi monoinsaturi rispetto a quelli saturi e, allo stesso tempo, il consumo di nutrienti con proprietà anti-infiammatorie che aiutano a diminuire colesterolo “cattivo”, stress ossidativo e trigliceridi.

Essere i primi comporta una responsabilità verso noi stessi e le prossime generazioni. Trasmettere stili di vita sani ed anche la consapevolezza che molto, quasi tutto, è nelle nostre mani, perquel che concerne la salute!

I commenti sono molto graditi
Andrea nesi

 

Il boom dei celiaci ‘per moda’. Sei milioni di italiani consumano cibo per intolleranti senza esserlo

I prodotti senza glutine fanno dimagrire? No, è una sciocchezza #MimandaRai3

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  • Sono 6 milioni gli italiani che si considerano affetti da questa patologia seguendo, in realtà, dei falsi miti e sprecando ogni anno 105 milioni di euro per l’acquisto di cibi gluten free a loro non necessari
  • va quindi ricordato che per i celiaci non è una scelta alimentare ma l’unica terapia possibile
  • se non c’è motivo per consumare alimenti senza glutine si peggiora inutilmente la dieta. Ma se si considerano i cereali la “perdita” è contenuta. Mentre la situazione cambia per il consumo di prodotti da forno senza glutine. In questi prodotti, per una corretta consistenza si deve ricorrere a presidi tecnologici, come il ricorso ad additivi, a grassi, a volte a zucchero
  • Ulteriore problema è l’indice glicemico. Un alimento che non contiene glutine, ha generalmente un indice glicemico maggiore.
  • Insomma per qualsiasi cosa, anche in nutrizione, si deve tenere conto del rapporto rischio/beneficio. Se il beneficio non c’è rimangono solo i rischi”.Lo studio. Fra l’altro non esistono evidenze scientifiche dei benefici di una dieta gluten free se non si è celiaci.  “Nessuna ricerca – spiega Giuseppe Di Fabio, presidente AIC – ha finora dimostrato qualsivoglia effetto benefico per i non celiaci nell’alimentarsi senza glutine, anzi. Gli studi scientifici stanno ampiamente dimostrando che in chi non è celiaco l’esclusione del glutine è inutile”. Secondo uno studio della  Columbia University, pubblicato dal British Medical Journal, la dieta senza glutine non dà nessun beneficio in termini di salute del cuore se a seguirla è una persona che non soffre di celiachia. I ricercatori hanno analizzato i dati di 65mila donne e 45mila uomini, seguiti tra il 1986 e il 2010 e divisi in cinque livelli a seconda del consumo di glutine stimato. “La ricerca – commenta Di Fabio – ha dimostrato che nei non celiaci l’esclusione del glutine non riduce il rischio cardiovascolare, come alcuni sostenevano”.

– LEGGI Celiachia: cibi senza glutine non sempre salutari, soprattutto quelli per bambini

– LEGGI Alimentazione, sempre più italiani si credono allergici. Ma non è sempre così

La rivista For Men racconta la storia di Marco: – 27 kg con VOLONTA’, KBioN e Diet Coaching

KBioN, andrea nesi, diet coaching, dieta chetogenica, dieta del sondino misto cucinato, kbion plus sito ufficiale, shop on line kbion, storie di dimagrimento, casi di dimagrimento,In tanti anni abbiamo accumulato un discreto numero di foto inviateci da clienti che hanno ottenuto dei risultati importanti, di quelli che lasciano il segno, e che ci hanno offerto la possibilità di utilizzarle.

Ma non abbiamo mai pensato di farne uso perchè pensiamo che ogni singola persona ha una propria storia e dispone di una certa quantità di forze interiori: insomma, non siamo tutti uguali!

Difatti, anche se questa volta veniamo in qualche modo meno a quanto appena scritto (l’intervista è stata fatta a Marco senza alcun nostro intervento nè contenuto), ciò non deve scatenare termini di paragone, chi è più bravo e chi meno, chi ha perso di più chi di meno, etc etc.

Il messaggio che vogliamo mandare è uno solo: VOLERE E’ POTERE.

Ma ci vogliono delle condizioni precise, una congiuntura favorevole. Quindi niente fretta. Che dobbiate perdere 2 kg o 50 l’invito non cambia.

Attendere il momento giusto prima di avviare la navigazione verso l’obiettivo finale, tenere conto che i tempi possono essere variabili, che non sempre il percorso è lineare e ci possono essere battute d’arresto. Ma se il timone resta saldo nella giusta direzione, fallire è impossibile.

Se poi lo faremo insieme questo percorso, sarà un piacere, ma i consigli restano validissimi anche se sceglierete una strada diversa.

Buona lettura
Andrea Nesi

Dopo 6 anni di successi si cambia: dal KBioN al KBioN PLUS

KBioN, andrea nesi, diet coaching, dieta chetogenica, dieta del sondino misto cucinato, kbion plus sito ufficialeDal KBioN al KBioN PLUS

COSA CAMBIA

 

Una breve premessa è doverosa. Cavallo che vince non si cambia, sostiene un vecchio proverbio, e dunque perchè realizzare una nuova versione del KBioN che tanti successi ha raccolto negli ultimi 6 anni?
… ed infatti non lo cambiamo, non lo stravolgiamo, semplicemente lo miglioriamo sulla base delle esperienze raccolte in questi anni. Migliorata solubilità, ed aggiunta la glutammina, un aminoacido di cui diamo conto qualche riga più in basso. Ovviamente la qualità resta la nostra priorità e dunque sempre materie prime italiane, certificate, non ogm, lactose free affidando ancora una volta la produzione alla OTI.
Ma la nostra armavincente resta sempre la stessa, la semplicità.
1. 10 giorni di dieta chetogenica impegnativa ma appagante!
2. il nostro programma di mantenimento controllato gratuito
3. il supporto motivazionale in tutte le fasi!

Grazie per l’attenzione
Il Team KBioN

 

Modalità di fruizione:

  • Le modalità di fruizione restano le medesime. Utilizzo del KBioN PLUS nelle quantità previste dalle nostre tabelle e resta consigliato l’utilizzo di un probiotico;

Prodotti:

  • Il KBioN viene sostituito dal KBioN PLUS mantenendo la confezione da 42 bustine.
  • Il probiotico consigliato cambia dal PROBIOTI al SIMBIOTI-STI. Entrambi della OTI. Entrambi in confezione da 60 cps. Il Probioti resta comunque disponibile sul nostro negozio on line e resta completamente compatibile con i nostri trattamenti per chi lo preferisse.

Le differenze intrinseche:

  • Al KBioN PLUS è stata aggiunta la Glutammina. Si tratta di un aminoacido non essenziale il cui fabbisogno può però facilmente aumentare in determinate condizioni. Ma inoltre ha delle peculiarità che contribuiscono a realizzare la performance nella fase di attacco: “Contrasta l’accumulo dei grassi, riduce il desiderio di zucchero ed alcool”. Per approfondimenti ulteriori siamo ovviamente a disposizione.
  • La scelta di suggerire il SIMBIOTI-STI piuttosto che il PROBIOTI, è dettata dal fatto che il SIMBIOTI-STI contiene un ceppo di probiotico più indicato per il tipo di problematica che si riscontra nella breve fase proteica con KBioN PLUS.

Ecco tutti i motivi per cui il grasso addominale fa male alla salute e quindi va eliminato

Ne abbiamo già parlato lo scorso anno, ma l’argomento è troppo importante per essere lasciato a perdersi nell’oblio.

girovitaIl grasso addominale, noto anche come grasso viscerale, è un pericolo per la salute! Certo, una pancia grassa e una percentuale di grasso corporeo eccessivamente alta sono tutt’altro che sintomo di salute, non ci vuole un genio per capirlo, ma proviamo a capirne qualcosa in più e a individuare come eliminarlo.

GIROVITA IDEALE

Cominciamo col dire che il grasso viscerale è il grasso interno intorno al cuore, al fegato, ai reni e al pancreas, così come è presente fra spazi intramuscolari. Gli scienziati non sanno esattamente come aumenta, ma è stato collegato a una dieta ricca di grassi. Sanno però che si comporta in modo diverso rispetto al grasso che si trova appena sottopelle, perché il grasso viscerale è pericolosamente tossico.

GRASSO ADDOMINALE

Come molti medici esperti in nutrizione hanno più volte sottolineato, il grasso addominale può sembrare una massa inerte di strutto, ma in realtà è molto attiva e genera un pompaggio costante di sostanze tossiche nel sangue. Il grasso viscerale è noto infatti per provocare l’infiammazione nel colon e le pareti delle arterie ed è anche una delle principali cause di malattie cardiache, diabete e alcuni tipi di malattie degenerative.

RIDURRE IL GRASSO ADDOMINALE

La ricerca suggerisce anche che il grasso viscerale influenza l’umore, aumentando la produzione di cortisolo (l’ormone dello stress), e riduce i livelli di endorfine, che sono gli ormoni che ci fanno sentire bene. La buona notizia è che il grasso viscerale è anche il primo ad essere eliminato con l’esercizio fisico, a differenza di quello sottocutaneo per il quale ci vuole più tempo a scomparire. Ecco alcuni suggerimenti per sbarazzarsi di questo grasso tossico interno in modo più efficace e ridurre il girovita.

1. Intenso esercizio aerobico

Vari studi hanno dimostrato che l’intenso esercizio aerobico è il più efficace per eliminare il grasso viscerale. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Physiology ha osservato che aiuta a bruciare il 67% in più di calorie rispetto ad un allenamento di resistenza. In questo senso, sia all’aperto o con l’aiuto di dispositivi, corsa e ciclismo sono il tipo di esercizio che aiutano a bruciare i grassi più velocemente e anche se non si nota subito la perdita di grasso estraneo o sottocutaneo, i benefici per la salute saranno immediati.

2. Esercizi da fare a casa sfruttando il peso corporeo

Moltissimi personal trainer fra i più famosi al mondo hanno spesso spiegato nei loro libri esercizi che si possono fare a casa, basandosi sull’utilizzo del peso corporeo. Non a tutti piace andare in palestra, quindi un buon modo per bruciare il grasso è fare flessioni addominali. Questo cercando di mantenere alta l’intensità per aumentare la respirazione.

3. La danza

Si stima che dopo 20 o 30 minuti di danza ininterrotta il corpo inizia a metabolizzare grassi per produrre energia. E non è necessariamente la danza aerobica ciò che è necessario. Il balletto, il ballo liscio o semplicemente una intensa sessione di freestyle, che combinano l’esercizio con un semplice divertimento, sono ottime scelte.

4. Stile di vita migliore

Anche se l’esercizio è di fondamentale importanza per l’eliminazione di grasso viscerale e non solo, in generale cercare di migliorare il proprio stile di vita è essenziale. E gli studi hanno anche evidenziato che le cattive abitudini riguardo al sonno contribuiscono a un aumento del grasso viscerale intorno agli organi interni. Per questo sono consigliati anche pratiche come lo yoga per migliorare sia la salute fisica che quella mentale.

LE DIETE
Molto spesso la cosa più difficile da fare è decidere di intraprendere un percorso di cambiamento ed in questo una dieta chetogenica può essere d’ausilio poichè, da un lato aggredisce esclusivamente la massa grassa, dall’altro porta un buon risultato in breve tempo il che porta con se una carica emotiva positiva, utile per proseguire nel nostro percorso di cambiamento.

Ma attenzione va bene qualsiasi dieta, purchè decidiamo di fare qualcosa. Sono oramai innumerevoli i casi di persone che hanno migliorato il proprio stato di salute grazie all’abbattmento della massa grassa. Chi ha eliminato la pillola della pressione, che i dati glicemici, chi non ha più dolori articolari e della schiena.

Insomma decidi qual che preferisci ma fallo!!!!

Buona giornata dal Team KBioN

 

NB: Per la vita di tutti i giorni raccomandiamo la dieta mediterranea come viatico per il controllo del peso ed il mantenimento di un buon stato di salute,  raccomandando di svolgere attività fisica, secondo le proprie possibilità.
Per abbattere la massa grassa, laddove necessario, ci affidiamo alla chetogenesi. Per qualsiasi dubbio, se si desiderasse ricevere un consiglio o semplice chiarimento, rispondiamo 7 giorni su 7.

Sito Ufficiale KBioN www.kbion.infowww.andreanesi.it

Dai legumi: carboidrati o proteine?

I legumi, fatta eccezione per la soia secca che ha un valore proteico preponderante rispetto i carboidrati,  contengono sì una quantità non trascurabile di proteine, come è noto, ma anche di carboidrati. Mediamente il doppio!

Molto spesso infatti, pensando che il valore proteico dei legumi sia molto elevato non si tiene conto della quantità dei carboidrati in essi contenuti che è sempre superiore alle proteine in modo significativo e questo elemento va tenuto da conto, specie se si sta intraprendendo un regime alimentare dietetico per il raggiungimento del proprio peso/obiettivo.
Nessun allarmismo per carità, basta saperlo.

Di seguito un’immagine che mostra la ripartizione energetica secondo le tabelle INRAN in alcuni legumi comunemente consumati:legumi, dieta proteica, chetogenesi, diet coach, andrea Nesi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sito Ufficiale KBioN www.kbion.infowww.andreanesi.it

 

I numeri dei formaggi, utili per non privarsene e neanche esagerare

Definire i formaggi magri attraverso l’apporto calorico per porzione da 100 grammi è un metodo molto concreto e facilmente comprensibile. E dunque eccone un buon numero codificati:

I Formaggi Magri sono quelli che apportano un massimo di 200 calorie per 100 grammi

Fiocchi di Latte 99 kcal

Ricotta di vacca 136 kcal

Ricotta di latte intero 146 kcal

Quark 159 kcal

Philadelphia Light 160 kcal

Mozzarella Light 163 kcal

Stracchino Light 175 kcal

Ricotta mista di vacca e pecora 204 kcal

Formaggio Linea 208 kcal

 

I Formaggi Normali sono quelli che apportano dalle 200 alle 300 calorie per 100 grammi

Scamorza 210 kcal

Scamorza affumicata 210 kcal

Ricotta di bufala 212 kcal

Formaggio fresco con ripieno cremoso 219 kcal

Mozzarella 225 kcal

Primosale 244 kcal

Formaggio fresco spalmabile di latte intero 244 kcal

Caprino di latte vaccino 248 kcal

Formaggio Feta 250 kcal

Ricotta di pecora 257 kcal

Formaggio di Capra 268 kcal

Stracciatella 272 kcal

Philadelphia 280 kcalRicotta salata 280 kcal

Formaggio Svizzero tipo Magro Tipo Tigre 300 kcal

 

I Formaggi Calorici sono quelli che apportano un massimo di 400 calorie per 100 grammi

Stracchino 300 kcal

Squacquerone 300 kcal

Sottilette 305 kcal

Taleggio 310 kcal

Pecorino 311 kcal

Formaggio da Fondere 326 kcal

Formaggio Gouda 331 kcal

Formaggio morbido con uno strato di muffa bianca 337 kcal

Brie 345 kcal

Robiola 348 kcal

Edam 354 kcal

Gorgonzola 360 kcal

Provolone Dolce 366 kcal

Tomino 368 kcal

Provolone Piccante 370 kcal

Bel Paese 373 kcal

Fontina 374 kcal

Parmigiano 375 kcal

Asiago 378 kcal

Formaggio Svizzero tipo Emmental 380 kcal

 

I Formaggi OVER THE TOP!!! sono quelli che apportano più di 400 calorie per 100 grammi
Burrata 450 kcal
Petit Suisse 450 kcal
Mascarpone 450 kcal

 

 

 

Sito Ufficiale KBioN www.kbion.infowww.andreanesi.it

Giornalismo e lobby: il parere di Ferrero sull’olio di palma diventa verità scientifica! Ma c’è il conflitto di interessi degli scienziati. Silenzio assordante delle istituzioni

Che tristezza leggere le cronache del convegno organizzato da Ferrero sull’olio di palma. Pagine intere sui maggiori quotidiani nazionali, decine di servizi tv e radio e un numero spropositato di articoli in rete sui vari siti. Certo la notizia non si  poteva ignorare, la Nutella è un marchio nazionale e Ferrero è un’azienda di successo internazionale, con una politica molto attenta nei confronti dei lavoratori, dove molti vorrebbero lavorare. Fin qui tutto bene. I problemi cominciano quando si leggono gli articoli dei giornalisti che nel 90% dei casi hanno semplicemente riportato le tesi di Ferrero e degli ospiti presenti senza un briciolo di spirito critico. Il parere di Elena Fattore del Mario Negri,  che ha riportato gli studi sul palma finanziati anche da Ferrero dove si salvano i grassi saturi del palma, oscura i pareri espressi da cinque istituti nazionali e internazionali.

elena_fattoreElena Fattore del Mario Negri ha ricevuto, per tre anni precedenti allo studio presentato al convegno, finanziamenti Aidepi. Lo  studio presentato è stato finanziato anche da Soremantec, società di  Ferrero

Per la cronaca Elena Fattore oltre ad avere ricevuto finanziamenti per lo studio, nei 3 anni precedenti ha avuto finanziamenti da AIDEPI , l’associazione di categoria che riunisce le grandi aziende produttrici di prodotti da forno e che ha investito milioni nella campagna a favore dell’olio di palma. Un altro relatore del convegno il pediatra Carlo Agostoni oltre ad essere coautore dello studio con la Fattore, ha ricevuto per i 3 anni precedenti  questo studio finanziamenti da Soremartec, una società della Ferrero. I pareri contrari all’uso dell’olio tropicale (che nessuno ha citato) sono dossier pubblicati dall’Agenzia francese per la sicurezza alimentare (Anses) nel 2011 su acidi grassi e palma e dal Consiglio Superiore della Sanità in Belgio nel novembre 2013 (“La problématique des acides gras saturés athérogènes et de l’huile de palme” – Il problema degli acidi grassi saturi aterogeni e dell’olio di palma). C’è anche il documento del 2016 firmato dall’Istituto nazionale olandese per la salute pubblica e l’ambiente (RIVM) quello dell’istituto superiore di sanità del 2016 e infine quello dell’Efsa del 2016.

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Pasto sostitutivo, quale scegliere?

Devo sostituire un pasto per praticità o per recuperare una precedente giornata allegra sotto il profilo alimentare?

La barretta ha il sopravvento. Ma per noi non è la scelta giusta per questo non abbiamo mai deciso di realizzarne.

In primis l’apporto di nutrienti che in un integratore liofilizzato come il KBioN (ma ce ne sono anche altri ovviamente) è estremamente completo perchè l’obiettivo primario è nutrire adeguatamente e non soddisfare il palato. In secondo luogo l’apporto calorico che nel caso del KBioN è pari a 40 calorie scarse per bustina da 8 grammi a dispetto dell’apporto di una barretta sostitutiva del pasto che oscilla tra le 150 e le 300 calorie (per sostituire un intero pasto principale).

Infine c’è l’aspetto educativo a cui teniamo in particolar modo poichè rappresenta la nostra missione aziendale. Dare l’idea che si può dimagrire mangiando cioccolata ci appare come un messaggio fuorviante o a rischio di essere tale. Se ieri sera me la sono goduta con una cena fuori dalle regole, pagare un piccolo prezzo oggi per pareggiare i conti calorici rapidamente ci appare un giusto compromesso, questo è il motivo per cui continuiamo a sostenere che se si deve utilizzare un integratore che sia un completo prodotto liofilizzato.

Il team di KBioN

 

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