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Adottate la mucca di Aldo!

Adottate la mucca di Aldo!

La storia della borgotarese Mukky di quasi trent’anni che il suo contadino ottantenne non vuole uccidere.

La storia, la favola, ancora a finale aperto, di Mukky (nella foto con il manto oscuro) e di Aldo: di una mucca, di quasi trent’anni e del suo contadino quasi ottantenne. Lui che si sente ormai vecchio, cerca qualcuno che la adotti, per evitarle il mattatoio, per farla vivere ancora.

Mukky e Aldo, una vita insieme. Lei, in una piccolissima stalla, quasi un presepe; lui, vicino, in una casa antichissima, sulla sommità  della Costa di Porcigatone. Una mucca, una “bruna alpina” e il suo contadino, il suo custode, sono stati insieme una vita, ogni giorno, ogni alba e ogni tramonto, da almeno 29 anni (forse anche di più, quando nacque Mukky non esisteva l’anagrafe bovina).

Lui è una gran brava persona, in pace con il mondo, con la natura, alla soglia degli ottanta anni comincia ad essere stanco di un impegno quotidiano, lei è una vecchia e mansueta creatura, ancora integra nel corpo e nella mente, abituata a vivere secondo natura; non merita di certo l’atrocità  e la violenza gratuita del macello, la distruzione inutile. Non lo sa di certo, ma è una vera rarità , una delle ultime, in un mondo di OGM, di mangimi, di farmaci inutili, di crescite accelerate, in stalle informatizzate e microcontrollate.

Lei, in estate bruca l’erbetta in un recinto sotto delle querce secolari, passa l’inverno in un ambiente minuscolo, nei muri in pietra di una specie di monumento, una vera “casa torre” del 1500, insieme ad una delle sue tante figlie. Fieno di campagna, acqua, aria buona e le cure sapienti di Aldo, null’altro. Ogni tanto, quando c’è stato da partorire, la visita del suo dottore, di Luigi Cresci. Da lei, dal suo ventre, sono nate altre 24 creature, quasi una ogni anno. Intorno a lei, in allegria, galline e pulcini, gatti e gattini, e tanti bambini, i nipotini di Aldo.

Aldo la sente come una di famiglia, è cresciuta insieme alle sue figlie, vuole farla adottare; ha sparso la voce, ha parlato con tanta gente; un signore di Albareto l’aveva quasi accettata; non se ne fece nulla, colpa della moglie, poco incline alle schiavitù della stalla; qui intorno, in Valtaro, è uno degli ultimi contadini “alla vecchia maniera”, nessuno è forse in grado di aiutarlo; sa che esiste internet, anche i suoi parenti dall’estero glielo dicono sempre; chiede a sua figlia Stefania, cresciuta insieme alla sua mucca, di mettere un annuncio su Valtaro.it. Poche ore e la notizia fa il giro del web, arriva ai giornalisti, anche alla RAI regionale; la storia è troppo bella, è troppo commovente, ancora troppo genuina; ed ecco che ci scappa pure l’intervista, che va in onda, che girerà  tutta l’Italia, TG1 compreso.

Aldo, dopo tutta una mattinata di interviste, di parole, di interesse, fa una confessione, bellissima, disarmante: “…forse non la do più via, anche se sono un po’ stanco, forse la tengo. Fin quando la morte, la vecchiaia, non verrà  a prendersela.”

Per chi volesse saperne di più, per chi volesse andare a trovare Mukky, per prenderla in adozione:

 

Stefania Antonelli: cicho2002@libero.it  – tel. 328-8483415

 

Si ringrazia Mauro Delgrosso di Valtaro.it per la collaborazione.

Paolo